La zampata del leone. È tornato alla ribalta Sandro Biasotti, unico politico genovese che a Roma è molto importante (è capogruppo Pdl in Commissione Trasporti alla Camera). È balzato alla ribalta perché ha scoperto che il nostro aeroporto non è considerato “strategico” e quindi non avrà alcun benefico da nuove leggi. Un disastro totale. È così presidente? “È così – ribadisce Biasotti – il presidente di Enac Riggio ha detto che il nostro aeroporto è un “encefalogramma piatto”. Da dieci anni non prende un passeggero in più e lavora solo al dieci per cento delle sue potenzialità. Un disastro incredibile”. Che fare allora? “Ho voluto sensibilizzare i nostri politici di destra e sinistra (l’aeroporto non ha colori) per cercare di risolvere questa situazione”. Lei che propone? “Che lo si inserisce tra i quattro aeroporti italiani “strategici”, altrimenti non si prende una lira”. Chi dovrebbe interessarsi del problema? “Tutti, dal Sindaco, a Burlando, a Merlo per fare una battaglia comune per considerarlo strategico e quindi avere gli investimenti, far sì che le compagnie low cost possano investire, creare risorse, quindi fare business e posti di lavoro”. Un grave allarme che lei ha lanciato… “Penso che bisogna fare qualcosa e se non avessi ricordato la ricerca realizzata, tutti sarebbero stati zitti. Possibile non sia stato conosciuto questo problema?” In questo modo Genova è tagliata fuori da ogni prospettiva di sviluppo… “Esatto e sarebbe la fine dell’aeroporto”. Insomma, per fortuna Biasotti, a differenza di altri, pensa alla sua città in modo forte. E per questo, si sussurra, stia pensando a un ritorno a Genova in grande stile. Tutti lo vorrebbero, perché, è stato certamente fra i migliori governatori della nostra regione. Ora arriveranno le elezioni. Che farà Biasotti? I genovesi, stando a recenti sondaggi, lo vogliono come uomo politico che ama fortemente la sua città e che per essa ha sempre operato alla grande. E lui? Per ora sta zitto, ma alcuni progetti gli rullano nel cervello. Intanto solo per lui è venuto alla ribalta il drammatico problema dell’aeroporto. E si vedrà se qualcuno si muoverà o continuerà a fregarsene dello sviluppo della nostra città.
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