Matteo Rosso: la Vincenzi e le lucciole

Ci fa molto piacere che sul nostro “Magazine” arrivino riflessioni e commenti dei nostri uomini di potere (se così possiamo dire): da politici a professionisti, da medici, da avvocati, da economisti. Sono riflessioni che a volte non condividiamo, ma riteniamo sia giusto rispettare le idee di tutti. Ecco ad esempio una breve letterina di Matteo Rosso, consigliere regionale di cui tutto si può dire, ma non che non sia un combattente sul fronte delle idee e dei progetti.
Ecco quanto ci scrive: “La maggioranza di centrosinistra che governa la Regione, la Provincia e il Comune continuano a essere sorde alle richieste reali dei cittadini genovesi. Abbiamo una sanità con tempi di attesa per una visita o per un esame sempre più lunghi, con un’attesa di oltre un anno per un posto di ircovero per un anziano in una struttura pubblica, con mesi e mesi di attesa per sottoporre a riabilitazione i nostri anziani. Tutto questo i genovesi non lo meritano. E che dire della nostra Genova che balza continuamente alle cronache nazionali per la particolarità dei progetti approvati con grand entusiasmo dal Sindaco Vincenzi?
Priorità assoluta alla moschea nonostante qualunque sondaggio evidenzi che i cittadini non la ritengono una priorità. La Vincenzi dovrebbe sapere che i cittadini prima di tutto chiedono di poter uscire di casa sicuri, di poter passeggiare su marciapiedi che non siano tutti rotti rischiando di cadere, di avere una città pulita con aree verdi per bimbi e famiglie. Ecco queste sono alcune delle priorità.
E invece il sindaco si fa bella con il Gay Pride, che certamente è ben poco se sentito dai genovesi ed addirittura permette che la Lanterna, storico simbolo di Genova, finisca nel logo della giornata dell’orgoglio omosessuale! E che dire dell’accordo del Sindaco con le lucciole affinché ci proteggano dalla delinquenza? La nostra è una città con una storia importante e non si può permettere che venga ricordate solo per la moschea o per il Gay Pride!

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