Archive for Marzo, 2009

Persone e personaggi (segue…)

manzitti 2.jpgFranco Manzitti
Torna a Genova e si inserisce nello staff televisivo di Massimiliano Monti (Telenord). Si affianca (come vicedirettore?) all’amico Paolo Lingua. Coppia regina.

Mario Muda
Responsabile di lusso di tutto il settore informatico del Secolo XIX si avvia alla pensione. Lascia il suo quotidiano, dopo una vita intensa che lo ha visto protagonista della vita ligure. Professionista eccellente, professionalmente ineccepibile, ha già trovato sistemazione… Dove? Sorpresa.

Roberto Cassinelli
Il parlamentare ligure ha accolto l’invito lanciato dal Capo dello Stato ad aumentare la presenza femminile nella politica e a cimentarsi con serietà e rigore sui problemi che ancora riguardano la condizione della donna. Il “PDL, la casa comune dei moderati italiani, è il luogo per mettere in pratica la passione delle donne per la politica.”

Andreina Boero
E’ presidente della Boero Bartolomeo. E’ entrata nell’esecutivo della Confindustria genovese. Una delle donne, managerialmente parlando, fra le più significative della città. Generalmente molto schiva e discreta, il fatto che abbia accettato questa carica importante (dicono coloro che la conoscono bene) sta a significare che vuole muoversi con decisione per dare una mano al rilancio della nostra terra. Donna di polso e decisione sembra essere la donna nuova del momento.

Gianni Scerni
Imprenditore di vasta esperienza, è entrato nella Giunta Calvini. Ricorsi storici: contro il padre dell’attuale giovane presidente degli industriali Giovanni, l’anziano Adriano v’era stata una battaglia fuirosa per la poltrona della Camera di Commercio. Come cambiano i tempi…

Giovanni Berneschi
Presidente della Carige, sta conquistando tutte le regioni italiane, apre sportelli ovunque. L’ultimo è stato quello di Saronno. Oggi accanto ai celebri amaretti di Saronno ci sarà anche la dolce presenza di Carige.

Persone e personaggi…

sessarego 2.jpgPiero Sessarego
Giornalista di spicco, è salito all’onore delle cronache cittadine per avere annunciato (su Il Giornale) che Abramovich avrebbe acquistato la Samp, con allenatore Mialovich e direttore sportivo Mancini. Con Marotta spedito a Roma. Gran scalpore. Ma sarà vero? Certo se ciò accadesse, Sessarego diventerebbe storico e mitico.

Luciano Piccinelli
E’ presidente del Collegio Geometri genovesi: molte iniziative del Collegio, soprattutto in accordo col nostro Comune. Ultima collaborazione: sarà uno staff qualificato del Collegio a rilasciare, rapidamente, certificati di ricongiungimento per gli immigrati che arrivano in città e devono trovare adeguata sistemazione abitativa. Un modo per sveltire le pratiche.

Felice Negri
E’ il presidente della Confartigianato di via Assarotti: sta operando molto attentamente. Grande esperto del settore, manager di livello, è stato anche un politico regionale. Ma ha preferito andarsene, attratto sia da esperienze più stimolanti (leggi Confartigianato) ma anche da una passione sfrenata per la caccia.

Lissia Rasetto
Scrittrice, si è fatta conoscere per la prima volta a Primocanale (Doppiarete). Massimiliano Lussana le ha affidato la critica teatrale sul Giornale: un impegno forte che Lissia sta svolgendo con molta professionalità. E’ una firma nuova nel panorama critico cittadino.

Gianfabio Fosco
L’indimenticabile attor comico (insieme a Ric) che ha fatto un pezzo di storia del teatro (e della TV) comico d’Italia è riapparso sul piccolo schermo nella trasmissione Doppiarete. E’ tornato nella sua terra, abita a Rapallo: le sue scenette riviste, dopo anni, sono apparse esilaranti e hanno dimostrato quanto era bella e sincera la comicità di quegli anni. Oggi abbiamo i vari Colorado…

Sandro BiasottiBiasotti.jpg
E’ riapparso alla ribalta. Vuole tornare a fare il governatore della Liguria. E’ partito con un attacco frontale al suo avversario Burlando: si è chiesto dove siano finiti i 70 milioni di Euro da lui stanziati per il Porto. Nessuno ha risposto. Una prima bordata.

Roberta Pinotti
Sembrava dovesse essere lei la candidata alla Regione: ma dopo essere stata riconfermata alla Difesa, probabilmente se ne rimarrà a Roma. Un sospiro di sollievo ha tirato Burlando…

Incontri: Francesco Berti Riboli: che fatica!

Incontro il Vice Presidente Vicario di Confindustria genovese, professor Francesco Berti Riboli (è anche presidente della sezione Sanità degli industriali). Da due mesi circa è stato elette a fianco del presidente Calvini. Ma da dieci anni è in Confindustria, dunque una lunga esperienza.
bertiriboli2.jpg- Ma qual è stata la prima impressione con questo incarico?
“Un incarico faticoso - risponde il professore - io dovrei essere un po’ lo scudo del presidente. Compiti di mediazione all’interno della struttura.
- Questa mediazione è difficile?
“Devo dire non è facile, c’è un po’ la tesi del “tutti contro tutti” per cui riuscire a coordinare riesce difficile. Bisogna riportare un equilibrio fra i settori. Abbiamo da gestire 21 sezioni”.
- Questi associati come si comportano?
“Certamente ognuno ha i suoi problemi: obiettivo è armonizzare le varie esigenze. E non è facile”.
- Quali sono le priorità, oggi nell’azione di Confindustria?
“Intanto l’associazione ha dentro di sé una potenzialità straordinaria: gestendo, come dicevo, 201 sezioni abbiamo la possibilità di fotografare la realtà cittadina in ogni settore…”
- Le aree più difficili…
“Il porto, ad esempi, che sta soffrendo. Mancanza di futuro per le infrastrutture, molta sfiducia generalizzata, vera e percepita”.
- Come sono i rapporti con le Istituzioni?
“Rapporti difficili, delicati. Non tutti hanno il senso della realtà che li circonda”.
- Lei Professore, è un esperto della Sanità. Come va?
“Non parliamone: c’è una non conoscenza dei problemi. I nostri governanti tergiversano sempre, non prendono mai una forte decisione. Le nostre Istituzioni fanno una politica vecchia. Bisognerebbe svecchiare le antiche teorie. Ma pochi capiscono”.
- Nella nuova Confindustria ci sono molti giovani: può essere un dato confortante?
“Certamente sì. Se pensiamo che Calvini e Merlo, per fare due nomi di vertice, fanno ottant’anni in due…Però i giovani hanno bisogno di apporti, di contributi innovativi, di fiducia e di grinta. E non sempre ciò avviene”.
- E le donne? Ve ne sono diverse nei vari comitati.
“E’ un buon segno: penso alla Viziano, alla Fusco, alla Lauro. Ecco loro possono recuperare quella fiducia. Ma c’è da combattere.”
- Professore non è che si sia già stufato dell’incarico?
“No. Però, mi rendo conto che mentre nella mia attività le decisioni e le soluzioni si prendono con una certa rapidità, nel “pianeta industriali” è tutto più complicato. Comunque andiamo avanti, le basi e le potenzialità ci sono tutte, grinta e buon senso pratico dovrebbero permetterci di cogliere buoni risultati”.

Fare pipì sui muri è di destra o di sinistra?

A volte mi chiedo in che città viviamo. Ora accade che la nostra Marta Vincenzi faccia un’ordinanza contro chi sporca le strade, contro anche chi “fa fa la pipì” sui muri. E vuole che la “sicurezza” sia davvero tale per tutti i cittadini.
Vuole mettere il bavaglio a chi sporca, a chi rompe, a chi disturba. E allora? A Tursi sono d’accordo tutti. Ma qualche giornale la butta in politica: “La Vincenzi piace alla destra”. Vincenzi.jpgE allora? Ma chi se ne frega a chi piace la Vincenzi: importante è che piaccia ai cittadini, di destra, di sinistra, di centro e di lato. Ma è mai possibile buttare tutto, scusate il termine, in “vacca”? “La mia delibera - ha detto il sindaco - non va contro questa o quella categoria, punta solo a prevenire e sanzionare singoli comportamenti di inciviltà”. E questo sarebbe di destra o di sinistra? Ormai sembra che debba essere ” catalogato” di destra o di sinistra. E allora potremo porci queste domande: andare in autobus è di destra o di sinistra? Mangiare fagiolini bolliti è di destra o di sinistra? Fare l’amore alle nove di mattina è di destra o di sinistra?
Non è davvero tutto incredibile questo pensare alla genovese? Da parte mia, che ormai, non so più se sono di destra, di sinistra, di centro, dico: “Brava Vincenzi, continui così”.

Incontri: Chi è Matteo Rosso

Vorrei presentarvi, con una serie di rapide interviste, coloro che ci governano (o sono all’opposizione) e che hanno in mano i destini della nostra città o Regione. Chi sono i più guerriglieri? Certamente, seguendo il Consiglio Regionale, gli ‘oppositori’, come Gianni Plinio e Matteo Rosso, glie emergenti specie il secondo. Ma vediamo un po’ cosa pensa questo Matteo Rosso, medico apprezzato, ma ormai un politico vero che vuole fare politica e, secondo voci, è pronto per carriere superiori (leggi elezioni nazionali).

rosso.jpg- Lei chi è Matteo Rosso?
“Sono un cittadino, padre di famiglia (mi è arrivato giorni fa l’ultimo erede). Ma anche un governante che cerca di guardare al bene della collettività”.

- Si sente obiettivo quando… attacca?
“Certamente sì, almeno l’onestà intellettuale mi è riconosciuta da tutti. Possiamo anche sbagliare, ma sempre guardando al bene dei cittadini”.

- Perchè ce l’avete tanto con la Vincenzi?
“Perchè ci sembra faccia poco, abbia idee strane. Ha delle priorità assurde”.

- Ad esempio?
“Per non ribadire battaglie già forti, la moschea. Non ha capito che i genovesi non vogliono la moschea?

- Ma non le sembra, Rosso, che gli islamici abbiano diritto ad un luogo di culto, tutto per loro?
“Certamente, e noi siamo per la libertà di religione. Ma oggi non è una priorità. E poi in momenti come questi i cittadini vogliono essere sicuri. Nelle moschee le frequentazioni non sempre sono solo… religiose”.

- Altri errori del sindaco?
“Insomma il gay pride: perbacco ma vengano i gay, ci mancherebbe, ma lanciare Genova come la città del turismo gay mi sembra eccessivo. O no?”.

- Vi sono altri…inghippi di Tursi?
“Ma scusi, le lucciole che ci proteggono dalla delinquenza. Non le sembra una scelta sbagliata? Via di questo passo Genova diventa la cttà dei gay e delle lucciole…”.

- Che Genova vorrebbe, Rosso?
“Intanto una città dove sia la cultura a dominare e invece siamo agli ultimi posti. Poi il turismo: ma la nostra cara Bozzano deve andare alla BIT e lanciare il gay.Pride come grande evento turistico genovese? Non è un modo per abbassare il profilo culturale della città”.

- Insomma dia un voto alla VIncenzi?
“Insufficiente, insufficiente… Ma vede io penso che invece di diktat servirebbe un bel dialogo, aperto e sincero…”

Plinio: un vero amico degli animali

Davvero una splendida idea. Bisogna sottolinearlo perchè ha riscosso grande plauso da parte di tutti gli amici degli animali. Plinio (insieme al capogruppo regionale della Lega) ha presentato una proposta di legge per istituire dei ‘cimiteri per animali da affezione’ nei comuni liguri.

E’ scritto nella proposta:
“L’obiettivo della legge è quello di colmare un vuoto che ha portato in Italia alla disorganica realizzazione di aree cimiteriali private -ha detto Gianni Plinio primo firmatario. E’ opportuno, come già accade in altri avanzati Paesi europei, normare la materia anche per corrispondere alle sollecitazioni dei tantissimi che riconoscono agli animali un grande valore affettivo oltreché un importante ruolo nella pet-therapy. A distanza di sei mesi dall’approvazione della legge la Regione si dovrà dotare di un regolamento attuativo mentre spetterà ai Comuni liguri, che intendono istituire cimiteri per animali, individuarne i siti. Il provvedimento non comporta oneri a carico del Bilancio regionale. Si lascia aperta la sottoscrizione della proposta a tutti i colleghi consiglieri che ne condividono le finalità. Facciamo osservare che la Lombardia già dispone di una siffatta normativa e che il Consiglio Regionale della Basilicata ha recentemente approvato un analogo testo all’unanimità”.

Sarebbe davvero l’ora che anche da noi nascessero iniziative di questo genere: fa piacere, che in mezzo a tante proposte di politici vari, venissero alla ribalta anche idee di questo tipo. Hanno detto di Plinio: sarà anche un provocatore, ma dimostrare di amare gli animali è segno di grande cuore e di bontà d’animo”.