E’ Natale, abbiamo pochi soldi, ma un regalo c’è sempre per tutti, dicono i sociologi. E tutti si chiedono: ” Cosa troveremo sotto l’albero?”
Ho fatto chiedere ai genovesi cosa metterebbero sotto l’albero dei loro governanti e in genere dei personaggi importanti della città. Ecco cosa è saltato fuori: che cosa e a chi.
Marta Vincenzi (Sindaco) - Un plastico (con minareto e muezzin incorporato) di una moschea, possibilmente da realizzare nei pressi della sua sontuosa abitazione ponentina.
Claudio Burlando - Il plastico di una Gronda, grondante… sangue!
Alessandro Repetto - Una comunicazione ministeriale (firmata Bossi) nella quale si annuncia che l’unica Provincia italiana che non verrà cancellata sarà quella di Genova.
Giovanni Calvini - Un invito a pranzo (o a cena) di Malacalza, possibilmente avendo al fianco come terzo, (incomodo?) Duccio Garrone.
Paolo Oddone - La nomina alla 25esima poltrona come presidente, con gettone incorporato.
Luigi Merlo - Un “Matteoli” (ministro) di cioccolato da sgranocchiare nei momenti di rabbia.
Luca Borzani - Una lettera del Sovrintendente del Louvre che gli annuncia la cessione de La Gioconda a Palazzo Ducale
Cardinale Bagnasco - (con permesso di ironizzare un poco) - Una lista infinita di mariti e mogli (con tanto di nome e cognome) che, dopo il tradimento, si sono “convertiti” alla fedeltà.
Francesco Lalla - (Procuratore Generale) Gli auguri di Angelino Alfano e l’annuncio che non ci sarò la separazione delle carriere, ma invece un “fusione” sempre più forte tra giudice e pubblico ministero. Allegata una foto di un magistrato “denudato”.
Duccio Garrone - Un assegno a sua disposizione di 15000 euro per acquisti natalizi (legati al mercato di gennaio per la sua Sampdoria).
Sandro Biasotti - Una Mercedes arancione, decappottabile (unica salvata dai soccorsi americani) per i suoi giri elettorali nei mercatini rionali. Alla guida il suo mega-segretario Roberto Dotta.
Gianno Plinio - Un invito a New York per la consegna dell’”Oscar delle interrogazioni” a favore della Samp, contro Fabio Morchio. Consegna da parte di Sofia Loren.
Egli pone quattro nomi: Giulio Tremonti, Mario Draghi, Giuseppe De Rita e Luca Ricolfi. Quattro nomi per puntare ad un’Italia migliore. E per una Genova migliore?

Enrico Musso (senatore)
Si chiama Edoardo di nome e Cofferati di cognome. La mamma, deliziosa giovane manager teatrale dello Stabile, si chiama Raffaella. Edoardo è nato il 13 novembre 2007. A Genova. E poteva mancare il festeggiamento del suo primo anno di vita (13 novembre 2008)? Non poteva. E così, mamma Raffaella e papà Sergio (più innamorato che mai del suo erede) hanno invitato parenti e amici stretti e molto ’su’ per dire un simpatico “ciao auguri” al piccolo. Il tutto è accaduto, in un clima molto riservato, al Mentelocale, dove Luciano Ferrarini ha preparato un buffet di lusso per Edoardo, offrendogli in un gran finale una splendida torta (una ‘panarellina’ classica) illuminata da una candelina che Edoardo ha cercato di spegnere con il piglio tipico di papà.




