Archive for Dicembre, 2008

Governanti, ecco cosa troverete sotto l’albero!

E’ Natale, abbiamo pochi soldi, ma un regalo c’è sempre per tutti, dicono i sociologi. E tutti si chiedono: ” Cosa troveremo sotto l’albero?”
Ho fatto chiedere ai genovesi cosa metterebbero sotto l’albero dei loro governanti e in genere dei personaggi importanti della città. Ecco cosa è saltato fuori: che cosa e a chi.

Marta Vincenzi (Sindaco) - Un plastico (con minareto e muezzin incorporato) di una moschea, possibilmente da realizzare nei pressi della sua sontuosa abitazione ponentina.

Claudio Burlando - Il plastico di una Gronda, grondante… sangue!

repetto.jpgAlessandro Repetto - Una comunicazione ministeriale (firmata Bossi) nella quale si annuncia che l’unica Provincia italiana che non verrà cancellata sarà quella di Genova.

Giovanni Calvini - Un invito a pranzo (o a cena) di Malacalza, possibilmente avendo al fianco come terzo, (incomodo?) Duccio Garrone.

Paolo Oddone - La nomina alla 25esima poltrona come presidente, con gettone incorporato.

Luigi Merlo - Un “Matteoli” (ministro) di cioccolato da sgranocchiare nei momenti di rabbia.

Luca Borzani - Una lettera del Sovrintendente del Louvre che gli annuncia la cessione de La Gioconda a Palazzo Ducale

cardinal-bagnasco.jpgCardinale Bagnasco - (con permesso di ironizzare un poco) - Una lista infinita di mariti e mogli (con tanto di nome e cognome) che, dopo il tradimento, si sono “convertiti” alla fedeltà.

Francesco Lalla - (Procuratore Generale) Gli auguri di Angelino Alfano e l’annuncio che non ci sarò la separazione delle carriere, ma invece un “fusione” sempre più forte tra giudice e pubblico ministero. Allegata una foto di un magistrato “denudato”.

Duccio Garrone - Un assegno a sua disposizione di 15000 euro per acquisti natalizi (legati al mercato di gennaio per la sua Sampdoria).

biasotti.jpgSandro Biasotti - Una Mercedes arancione, decappottabile (unica salvata dai soccorsi americani) per i suoi giri elettorali nei mercatini rionali. Alla guida il suo mega-segretario Roberto Dotta.

Gianno Plinio - Un invito a New York per la consegna dell’”Oscar delle interrogazioni” a favore della Samp, contro Fabio Morchio. Consegna da parte di Sofia Loren.

Cassinelli amico dei ‘bloggers’

“E’ genovese la legge salva-blog”: Così ha scritto il Secolo XIX circa il nuovo disegno di legge firmato dall’onorevole Roberto Cassinelli. Un bel colpo per tutti noi (blogger appassionati) che vogliamo solo esprimere idee, riflessioni, commenti. E mai diventare un giornale con tanto di redazione.
Cassinelli ha capito tutto ciò (Prodi voleva che il blog venisse addirittura registrato come una normale testata giornalistica). Per fortuna è arrivato il salva.blog di Cassinelli. In sintesi la proposta esclude l’obbligo di registrazione. Libertà di idee, naturalmente sotto i controlli tradizionali delle leggi. Noi bloggers possiamo dire grazie a Cassinelli. Uno che ha capito finalmente cosa significa libertà di pensiero e di poterla esprimere.

Ecco gli ‘Obama’ della Lanterna

Definiamoli ‘nuovi combattenti’. Gli ‘Obamas’ della Lanterna. Curiosa domanda: “Chi potrebbe essere, a Genova, un leader alla Barack?”. A livello nazionale ha risposto Giorgio Dell’Arti, l’autore di un ormai ‘Catalogo dei viventi’. barack-obama.jpg Egli pone quattro nomi: Giulio Tremonti, Mario Draghi, Giuseppe De Rita e Luca Ricolfi. Quattro nomi per puntare ad un’Italia migliore. E per una Genova migliore?
Il sondaggio è apparso difficile. Anche perchè in Italia (e forse anche dalle nostre parti) come suggerisci sempre Dell’Arti: “Uno dei problemi dell’Italia è che i bravi, che certamente ci sono, non te li fanno vedere nemmeno come comparse: nel nostro paese non c’è un laboratorio delle periferie, chiamiamolo così, dove si allevano i giovani della futura classe dirigente”.
Il nostro ‘comitato scientifico’ (tutto in famiglia, naturalmente) ha privato a tirar fuori qualche nome significativo con particolari caratteristiche ovviamente: giovani fra i 40/50 anni, portati all’innovazione, ad internet, all’integrazione, al newdeal, insomma. rosso.jpg
Ed ecco una prima graduatoria di ‘Obamas al pesto’:

Matteo Rosso (medico-politico)
Luigi Merlo (presidente Autorità portuale)
Edoardo Garrone (vice presidente Confindustria)
Giovanni Calvini (presidente industriali genovesi)
Maurizio Caviglia (segretario generale Camera Commercio)
Cristina Battaglia (Fisica, area Festival della Scienza)
Giacomo Cambiaso (esperto e inventore sistemi informatici per aziende)
cassinelli.jpg

Sono stati poi individuati alcuni nomi che, in verità, sono già nel ’sistema’, dunque non proprio ‘innovatori’, comunque di ottima taglia professionale. Eccoli:

pinotti.jpgEnrico Musso (senatore)
Roberta Pinotti (parlamentare ligure)
Roberto Cassinelli (onorevole)

Infine è stato segnalato un gruppo di giovani imprenditori con qualità notevoli se guardiamo al futuro della città. Ecco:

Alessandro Garrone (Amministratore Delegato Erg)giacomazzi.jpg
Fabrizio Parodi (presidente Italglobo)
Giovanni Mondini (vice presidente Erg)
Francesco Berti Riboli (vice presidente Industriali genovesi)
Mario Giacomazzi (imprenditore del mattone)
Stefano Messina (manager portualità)

Potremmo sperare che da questo laboratorio della Lanterna nascano degli Obama di talento? La speranza è forte. Davvero.

La torta di Edoardo I^ Cofferati

cofferati 2.jpgSi chiama Edoardo di nome e Cofferati di cognome. La mamma, deliziosa giovane manager teatrale dello Stabile, si chiama Raffaella. Edoardo è nato il 13 novembre 2007. A Genova. E poteva mancare il festeggiamento del suo primo anno di vita (13 novembre 2008)? Non poteva. E così, mamma Raffaella e papà Sergio (più innamorato che mai del suo erede) hanno invitato parenti e amici stretti e molto ’su’ per dire un simpatico “ciao auguri” al piccolo. Il tutto è accaduto, in un clima molto riservato, al Mentelocale, dove Luciano Ferrarini ha preparato un buffet di lusso per Edoardo, offrendogli in un gran finale una splendida torta (una ‘panarellina’ classica) illuminata da una candelina che Edoardo ha cercato di spegnere con il piglio tipico di papà.
Lo hanno complimentato tanti amici: dal direttore dello Stabile Carlo Repetti, agli amici molto intimi di Cofferati, l’ex sindaco Giuseppe Pericu con la consorte (lei già nonna da tempo), Stefano Zara e naturalmente Fernanda Contri che agli eventi significativi dei protagonisti della nostra città, che abbiano da un anno agli ottanta, non manca mai.
Commossi i genitori di Raffaella (che gioia e che trepidazione essere nonni!), clima davvero piacevole, anche con la scorta che vigilava sul sindaco (ancora) di Bologna. Il quale, comunque, ha confermato che lascerà la carica e vivrà a Genova, sotto la Lanterna e sotto l’ala protettrice della sua Raffaella. Non diventerà come ha giurato Lilli Gruber, sovrintendente del Carlo Felice (anche se gli farebbe molto piacere e farebbe contenta anche la sindaco Marta).
Si vedrà circa il suo futuro certo non si staccherà più dal suo Edoardino. Intanto si è venuti a sapere da una ricerca sui cognomi dei sindaci italiani (ricerca Anci) che Cofferati è un cognome che deriva da un qualcuno che girava con un elmo in testa e un’armatura di ferro. Insomma, uno tosto, una testa dura, portato alle battaglie e agli scontri. Indicazione che ci sta tutta nella personalità del sindaco bolognese. Però non diciamolo subito al piccolo Edoardo I. Non si sa mai che si monti la testa, già da subito, con un padre simile…