Biasotti apprezza la Carfagna
E’ tornato molto pimpante Sandro Biasotti dal suo eremo sardo di Porto Faro. E’ tornato e mi pare abbia dato alcune conferme molto significative: una che il “terzo valico” è diventato una priorità grazie alla pressione fatta su Matteoli. Secondo, il suo movimento (la Lista Biasotti) aderirà alla lista unica del Pdl ma vorrà avere almeno dal 22 al 15 per cento negli organismi del “partito unico”. Infine mi è parsa molto positiva la sua adesione alla proposta di Mara Carfagna sulle nuove regole anti-prostituzione. Ha detto Biasotti: “Una proposta condivisibile, sull’idea possiamo lavorare, perchè contribuisce a migliorare il decoro dei quartieri. Ed ha aggiunto una riflessione molto attenta: “Credo che le donne che esercitano la prostituzione abbiano diritto a maggiori tutele e non possono però trovarle sulla strada”.
Divertente, invece, l’idea di Enrico Musso di realizzare un “Palazzo delle Prostitute”. Chi lo costruirebbe, Renzo Piano?
Stefano Zara 
E’ stato molto coraggioso l’ex presidente degli industriali a contestare la sua esclusione dai tre saggi. E soprattutto non ha avuto peli sulla lingua nell’accusare Riccardo Garrone, come artefice della sua esclusione. Lo ha gridato ai quattro venti, ma sarà proprio così? Intanto si spera che sia Vittoria Malacalza il nuovo presidente: un uomo d’acciaio…
Roberto Cassinelli - E’ lui l’eminenza grigia
Onorevole è lui l’eminenza grigia genovese del Pdl che tutto coordina e gestisce. In questi giorni sta mettendo a punto il “piano per l’unità del partito che dovrebbe diventare unico. Il suo cellulare è fremebondo: lui, nella sua apparente paciosità, tutto affronta, tutto suggerisce, tutto decide. E’ certamente fra i nuovi parlamentari liguri quello che più ha capito le esigenze della nostra terra. Biasotti al Senato e lui alla Camera, credo, ci stiano rappresentando molto bene.
Mauro Sanguineti - I peperoni di Sanguineti
Ho rivisto, piacevolmente seduto in tutta distensione in un bar del centro, Mauro Sanguineti, che fu uno dei più significativi politici socialisti genovesi della Prima Repubblica. Erano anni fulgenti quando la politica “era una cosa seria”, a tutti i livelli (dai comunisti ai liberali). Oggi Sanguineti si è appartato, cura un delizioso orticello in quel del Monte Fasce, coltiva peperoni, pomodori, fave e insalata. Invita gli amici e guarda, un pò trasognato, quello che sta succedendo in questa nostra città e in Italia. Sembra dire: i tempi dei Macchiavelli, dei Magnani, dei Meoli, dei Santi (e diciamo noi dei Sanguineti) non torneranno più. Peccato.





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