Archive for Giugno, 2008

Fatti e fattacci, persone e personaggi

images.jpegMARTA VINCENZI - Dopo aver mandato…dietro la lavagna Davide Lentini, alcuni suoi alunni hanno scritto al sindaco invitandola così: “Marta torna a fare la Preside!”.

ALESSANDRA COSTANTE - E’ la cronista dell’anno. E’ riuscita ad intervistare il dentista-maniaco che chiedeva in cambio di prestazioni professionali prestazioni sessuali. Bel colpo, da grande cronista. Alessandra per trovare il dentista non ha avuto bisogno di intercettazioni. Prossimamente per le sue inchieste non userà la penna ma il… trapano.

STEFANO FRANCESCA - L’ex portavoce del sindaco, uscito libero dai domiciliari ha detto: “Me ne vado subito alla Madonna del Monte!”. Dedicherà una preghiera al giudice Pinto?images-1.jpeg

FILIPPO LARGANA’ - L’ottimo giornalista di origine siciliana è arrivata alla redazione genovese de Il Giornale, sotto l’ala di Massimiliano Lussana. Larganà ha lunga esperienza nei quotidiani piemontesi: è già entrato, alla grande, nei meccanismi un po’ perversi della cronaca cittadina.

GIACOMO DE FERRARI - Dopo tante polemiche Giacomo De Ferrari è il nuovo Rettore Magnifico. Successone. 801 voti contro i 283 della Spadolini. Tutti contenti. Benedetta lei, benedetto lui.

images-2.jpegLILLI LAURO - La consigliera comunale (lista Biasotti) ha preso a cuore le sorti del nuovo canile di Monte Contessa sul quale stanno piovendo critiche a non finire e molto giustificate. I 250 cani dell’attuale canile di via Adamoli non sanno dove andare, perchè il nuovo canile ne contiene soltanto 150. L’associazione “Buon canile” sta combattendo, la responsabile comunale Zerega non dà risposte. Lilli Lauro è pronta alla battaglia. E’ proprio una storia da cani…

GENNARO DI BENEDETTO - Il Sovrintendente del Carlo Felice è in bilico dopo sfuriate violente da parte di qualcuno nei suoi confronti. Non si capisce molto nel caos calmo del Carlo Felice. Nè ci capisce molto lo stesso presidente Marta Vincenzi. La verità è che mancando i soldi chiunque venga o rimanga non potrà soffrire attorno ai conti che non tornano.

I magnifici “dandy” della Lanterna

Leggo con curiosità che la moda italiana riscopre il “dandy” e lo vuol esempre più dandy… A Milano, come ci raccontano le cronache da passerella (principe degli scoop Renato Tortarolo”) gli stilisti cercano di ravvivare, pur nella sua sobrietà, la figura del dandy. Lo vogliono moderno, contemporaneo, aggressivo, colorato e con qualche tocco esotico, tropicale e prezioso.
Il dandysmo torna di moda, persino il belga Dirk Bikkembergs ha inventato lo “sport couture”, ma in jersey, tutto per lui. E’ molto soffice, diciamo anche virile, dalla cravatta allo smoking. E così altri stilisti si allineano per recuperare il dandy: da Ermanno Scervino a John Richmond, da Davidh Di Firmo a Ferruccio Pozzoni.
E si sostiene da parte di molti (soprattutto stiliste) che il dandy non abbia più anima, più uno è ricco meno ha dentro sentimenti ed emozioni. Altri invece (appunto come Pozzoni) vogliono ridare “anima” al dandy. Insomma una gran bella battaglia.
Ma a Genova, città molto elegante nella sua discrezione, annovera dei dandy di qualità? Come sempre ho sguinzagliato il mio piccoli comitato sondaggi per capire chi fra i genovesi che contano è davvero un pò dandy. Eccovi una classifica del tutto libera e divertente dei magnifici dieci dandy della Lanterna:gadolla 2.jpg
1) Gianfranco Gadolla (camicia aperta, scarpa slacciata, pullover marchiati, cravatte sontuose)
2) Marco Semino, manager della comunicazione: Sportivo, al campo sfoggia abbigliamenti colorati e raffinatissimi
3) Gianni Pisani (Presidente Sviluppo Genova). Casual elegante, polsini slacciarti, abiti anni trenta, Tod’s ultimo grido
4) Francesco Filippi primario chirurgo plastico. Camicia di lino al vento, anche sotto la neve, giacche colorate, abiti chic
5) Sandro Biasotti a Roma a Montecitorio è stato considerato il più sobriamente fascinoso, il più “à la page” nel grigiore dei parlamentari. Mai abiti spezzati, cravatte di seta031.jpg
6) Matteo Gerboni, giovane giornalista, impeccabile anche quando accompagna la moglie al mercato. Colori vivaci, ma perfettamente integrati agli abiti. Colletti stiratissimi
7) Umberto Basevi, esperto di cinema e di look, sarebbe piaciuto a Madame Bovary
8) Michele Serrano opinionista, grande conoscitore di usi e costumi genovesi. Selvaggio, sobriamente dissacratore
9) Paolo Paganini, giornalista Rai, giacche con taschini pieni di cravatte. Giubboti chic e jeans firmati
10) Roberto Guida, ex indossatore, alto, un pò sprezzante, camicie al vento, piace alle signore albarine.

I personaggi di cui si parla

davidelentiniritratto.jpgNuovo, ufficiale vice direttore di testata di Primocanale, Davide Lentini ha vissuto giorni tormentati, dopo che Vincenzi lo aveva mandato dietro la lavagna, lei che sembrava quella volta una vera preside di scuola. Il caso continua a suscitare polemiche: soprattutto fra i politici che non sanno cosa fare.
La destra insorge, la sinistra frena, arrivano lettere all’emittente, si scatenano contestazioni e attacchi vari. In mezzo c’è lui, il giovane Lentini che ha solo fatto il suo dovere di cronista. Che città strana è la nostra: non è mai stato fatto tanto baccano nè per la “bretella”, nè per l’alta velocità, nè per l’inceneritore, nè per la crisi del porto, nè per la gronda nè per il terzo valico… Mah! Voi che ne pensate?

Manzitti, ciao, ciao mia Genova

manzitti.jpgNon è più a Genova: dopo l’incidente sulla neve, dopo le ferie e la “autosospensione” (molto corretta e responsabile), è tornato al lavoro, ma alla redazione milanese di Repubblica.
Tornerà a Genova? Non si sa: il suo sostituto Boffano ha una voglia matta di tornarsene a Torino. Si sussurra che il direttore di Repubblica, Ezio Mauro, lascerebbe il posto a De Bortoli.
Insomma, gran movimento attorno a questo quotidiano. Manzitti attende: dalla Lanterna alla Madonnina. Ma non è detto che non gli venga proposta un’ottima occasione proprio a Genova…

Abbundo, il turismo cresce…

Finalmente si alza una voce dal consiglio regionale a favore del turismo: è quella di Nicola Abbundo capogruppo del “Movimento Moderati per il popolo delle libertà”.
abbundo.jpgFinalmente qualcuno che pensa al rilancio turistico nostro: Abbundo (insieme al suo collega Marcenaro) vuole alzare i fondi per finanziare il disegno di legge (che giace da tempo nel cassetto di una tentennante Bozzano) “Incentivi alle piccole e medie imprese per la qualificazione e lo sviluppo dell’offerta turistica”.
Un aumento (che anche Burlando considera importante) che solo Abbundo ha rispolverato. Pensate a quante cose potranno essere destinati questi fondi. Ne citiamo alcune: saranno destinati alla realizzazione ex novo, alla manutenzione straordinaria e la ristrutturazione anche con ampliamento di alberghi, alberghi diffusi, locande, residenze turistico alberghiere, campeggi, villaggi turistici, ostelli per la gioventù, rifugi alpini o escursionistici, case per ferie, affittacamere; l’ammodernamento ed il miglioramento, comprensivi degli arredi e delle attrezzature, delle strutture ricettive e turistiche di cui alla lettera nonchè di parchi per vacanze, limitatamente ad interventi coerenti con la trasformazione in campeggio o villaggio turistico, di case appartamenti vacanze, limitatamente alle unità abitative di proprietà del gestore, e stabilimenti balneari; l’acquisto da parte del gestore, dell’immobile in cui esercita l’attività limitatamente agli esercizi per i quali venga avviato il processo di trasformazione in campeggio o villaggio turistico, ostello per la gioventù, rifugio alpino o escursionismo, casa per ferie.
Mi pare che Abbundo sia diventato un pò “la coscienza critica” di questo consiglio regionale. Un ruolo che gli si addice benissimo.

Berti Riboli, primo successo

La prima mossa organizzativa del nuovo presidente della Sezione Sanità di Confindustria, Francesco Berti Riboli, è stata un vero successo. Infatti Burlando e Montaldo hanno confermato che la Regione Liguria aprirà finalmente alla sanità privata. berti riboli.jpgDurante un convegno voluto da Berti Riboli (Mobilità sanitaria, dati e riflessioni) Burlando ha confermato che le “convenzioni” con strutture private, da noi sono poche e vanno ampliate.

- Successo, dunque, professor Berti Riboli?
“Un primo passo e una consapevolezza che la strada da seguire è questa: ci sono poche strutture private da noi e non vengono convenzionate”.
- Sarà finalmente la volta buona per i cittadini?
“Oggi i pazienti per superare le lunghe liste d’attesa se ne vanno verso altre regioni. E’ un peccato”.
- Come risponderete voi della sanità privata e anche lei con la sua Casa di cura Villa Montallegro?
“Risponderemo con un piano articolato, anche economico. Siamo in grado di fare tutto. Con i nostri ambulatori e collaboratori non abbiamo nulla da invidiare alle altre regioni”.
- Si spera ora che la Regione sia rapida in queste convenzioni…
” Speriamo davvero. Non vorrei accadesse come a Villa Sant’Anna che attende da sei mesi le procedure di accreditamento…”