Si chiama Filippo Garrone. Ha 43 anni ed apparso qualche tempo fa, nella trasmissione Peccati, ottenendo un successo inaspettato. E’ uno dei quattro rampolli della famiglia: due di loro, Alessandro ed Edoardo hanno preso la via del management industriale con grandi risultati e soddisfazioni, Costanza si è avviata sulla via della danza, è diventata una ballerina internazionale, a Parigi ha ottenuto giudizi lusinghieri. Infine Filippo ha scelto la “strada del sogno”, quella della “ricerca di se stesso” come ha spiegato un suo biografo…
Ha girato il mondo, sempre con le sue creazioni pittoriche sotto il braccio: sette anni in Brasile, protagonista nella Amazzonia delle foreste, esperienze di vita sicuramente uniche e affascinanti per certi versi; poi l’amore, la bellissima brasiliana che gli ha detto “sì” e che gli ha dato due figli. Infine il ritorno alla casa paterna (o materna) di Grondona.
Recentemente a Campomorone, palazzo del Comune, è esplosa una sua rassegna di pittore quasi naif: “Vado alla ricerca di un mondo senza conflitti” sorride lui. Così come anche un certo conflitto familiare (il nome della famiglia è pesante) sembra essersi dissolto. Nel programma “Peccati”, accanto a Gianna Schelotto che descriveva come ha realizzato un curioso sondaggio fra i ragazzi italiani (”Se ti svegliassi una mattina donna quali sarebbero i tuoi pensieri e le tue riflessioni?) ha raccontato piacevolmente: “Da bimbo anch’io ho sognato di essere donna, perché eravamo tutti maschi e solo le ragazze erano corteggiate. Ed io avevo una voglia matta di essere al centro dell’attenzione: mi dicevo, se fossi donna sarei io ad essere il richiesto”.





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