Archive for Marzo, 2008

Villaggio, genovese dell’anno!

paolovillaggio201.jpgSabato 29 marzo al Teatro Carlo Felice ci sarà una grande serata dedicata a un genovese illustre: Paolo Villaggio. E naturalmente sono “I Buonavoglia” (con la loro presidente, agitatissima Margherita Rubino) ad avere questa sensibilità. Perchè questi grandi genovesi sono lasciati spesso nel dimenticatoio? Villaggio, per chi lo avesse dimenticato, ha vinto persino un “Leone d’Oro” a Venezia. Mentre Genova se ne sta con le mani in mano? Non sia mai detto: così come, in passato, si sono premiati Sanguineti e Gino Paoli, ecco alla ribalta Paolo Villaggio.

paolo_villaggio.jpgLa serata sarà appunto quella di sabato 29 marzo: in scena a ricordare con il protagonista, nomi eccellenti: Mario Monicelli, Renzo Arbore, Massimo Boldi, Jerri Calà con la sua orchestra. E poi gli amici, fra cui Paolo Fresco, ex presidente Fiat, amico di Villaggio dai tempi del liceo. E ancora: il governatore Burlando, il sindaco Vincenzi che gli offrirà l’omaggio della città. Insomma: una grande serata, con il teatro, prevedibilmente strapieno.
E così anche Paolo la finirà di borbottare: “Genova mi è matrigna…”.

Giacomazzi, viva i quarantenni…

giacoma.jpgQuesti 40/45anni genovesi si stanno facendo onore. E’ di ieri la notizia che Mario Giacomazzi, titolare dell’omonima società, è stato eletto presidente della sezione immobiliare di Confindustria di Genova. Ci sono, in città, alcuni di questi 40/45enni che vanno alla grande, nonostante si discuta sempre di uno “scontro di generazioni” fra settantenni che tengono ancora il potere e la generazione che li segue (appunto i quarantenni) in difficoltà.
Proprio nella trasmissione che conduco su Primocanale (”Peccati”) vennero tre di questi manager a chiacchierare di temi attuali e fu un incontro molto stimolante. I “tre moschettieri” (ma altri ve ne sono in città) sono Fabrizio Parodi presidente di Interglobo, Francesco Berti Riboli amministratore delegato di Villa Montallegro e appunto Mario Giacomazzi. Parodi è oggi uno dei maggiori manager della logistica internazionale e consegue successi su successi, Berti Riboli, proprio nelle settimane scorse, è diventato presidente della Sezione Sanità di Confindustria e da poco Giacomazzi ha conquistato gli “industriali” sul piano immobiliare.
“E’ un riconoscimento - ha detto lui - non tanto a me, quanto al mio gruppo, molto affiatato e professionalmente preparato.”
- Previsioni di impegni e obiettivi con gli Industriali?
“Vorrei essere un punto di riferimento per gli associati in rete con le altre associazioni di categoria.”
- E’ vero che c’è crisi anche nel vostro settore?
” In parte è vero, ma siamo già ad un periodo di transizione che fa presupporre una ripresa. Possiamo rimetterci sulla buona strada.”

Giacomazzi, 47 anni, è protagonista del suo settore, anche se l’attività si svolge per metà fuori le mura. Ha 35 dipendenti, un volume di130 milioni di investimenti diretti. E all’orizzonte: quello stadio-mega-galattico da realizzare insieme a Garrone. Un progettone!

Freccero e Marta: fateci sognare!

Carlo Freccero - E’ tornato il “geniacccio”. Darà tutto se stesso e tutto gratis. Gongolate, genovesi! Un suo giudizio su Marta? Eccolo: “L’adoro per la sua capacità di far sognare, ma serviva la creazione di un centro di gravità permanente per evitare inutili sprechi e adesso è arrivato.” E sapete qual è il centro di gravità permanente sotto la Lanterna? Nientepopodimeno che la Fondazione della Cultura. E sapete chi è il nuovo Battiato della Lanterna? Lui, Luca Borzani. Non è tutto fantastico?

Lello Liguori - Sembra che il manager delle vacanze che ha fatto sognare intere covo.jpg generazioni, riprenda a gestire il mitico “Covo” di Nord Est a Santa. Lello sta trattando. Hanno ancora molta fiducia in lui, considerato l’unico capace di rilanciare il locale alla grande. Intanto si ha notizia che Villa Cristina, che fu del finanziere, mancato tempo addietro, Franco Ambrosio, sia stata ceduta ad un magnate greco per oltre quattordici miliardi di euro. Proprio negli anni ruggenti, Ambrosio frequentava il Covo con l’amico Lello. Tempi passati, ville sontuose, ospiti di lusso, belle donne, regali sontuosi a tutti gli amici. Poi la fine in un vecchio albergo milanese, Gli anni ‘70 rimangono, comunque, indimenticabili.