Genovesi generosi e discreti

Chi dice che i genovesi non sono generosi, ma tengono tutto nei loro forzieri? In queste ultime festività si sono scoperte iniziative di grande solidarietà, partite da gruppi, persone che hanno recuperato l’immagine di una città chiusa, scontrosa, dove ognuno pensa a se stesso.
Il professor Francesco Berti Riboli ha rinunciato a grandi feste per i 55 anni della Villa a favore della Fondazione “Make-A-Wish” la cui missione è di esaudire i desideri di bambini e di giovani adolescenti affetti da gravi patologie, portando loro e alle famiglie momenti di gioia e di speranza. Vedere il proprio desiderio esaudito, significa per un bambini percepire che nulla è impossibile, ritrovare la gioia di vivere, l’energia necessaria per contrastare la malattia e poter dimenticare, anche per un attimo, di essere malato.
Dal canto suo Alessandro Garrone, amministratore delegato delle Erg (col fratello Edoardo) mandano una bella lettera ai genovesi per sottolineare la loro partecipazione e l’impegno che da tempo, sia personalmente che come azienda, rivolgono al Centro di Solidarietà fondato da Bianca Costa. Invitano ad aiutare il Centro, dopo aver vissuto personalmente un’esperienza, nella struttura, così “forte e profonda”. Sono solo due esempi, ma altri potrei ricordarne solo per confermare come, nel silenzio, le opere buone non mancano proprio all’ombra della nostra tanto vituperata Lanterna.

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