Biasotti, Sgarbi e Genova in rosa

Sono molto felice, perchè il messaggio inviato nei giorni scorsi circa le previsioni che il 2008 sarà l’anno in rosa, con tante donne a spingere la città verso nuovi orizzonti, ha avuto grande successo e molti consensi. Tanti colleghi, molte testate giornalistiche della città hanno ripreso il concetto, la “dark-lady” del nostro giornalismo Wanda Valli ha sottolineato questo nuovo fenomeno con tante interviste al femminile.
Ma non basta: ho ricevuto anche tantissime segnalazioni, di altre donne che vanno per la maggiore e potranno, nei prossimi anni, rappresentare un punto di riferimento. In una recente trasmissione televisiva, ad esempio Pierfranco Pellizzetti ha confermato il suo “si” a Marta Vincenzi “semprechè - ha detto - mantengo questa discontinuità”.
Alfredo Biondi ha ricordato Raffaella Della Bianca ed ha sottolineato come, anche in Parlamento, certe signore la fanno da protagoniste. Già: in Parlamento c’è la nostra Roberta Pinotti, lei già a certi vertici. Così come ci è stata segnalata Renata Oliveri (”E’ una liberal-socialista - ha detto Biondi - che davvero fa molto bene…”).
Altre segnalazioni: Alessandra Bucci vice capo di gabinetto della Questura, Andreina Boero al top del gruppo “colorato” di famiglia, Mercedes Bo, Pina Rando, Savina Scerni. Insomma un bel gruppo “rosa”.
Sarebbe una mia forte soddisfazione se in tutto questo scenario, anche alla direzione di un quotidiano di casa nostra, saltasse fuori una donna: sarebbe un grande successo. Allora sì, il 2008 sarebbe davvero l’anno in rosa.
Ma gli uomini cosa dicono di tutto questo movimento? A parte Sgarbi che si diverte con Michela Bompani a dire che si farà prete “per succedere al Monsignor Bagnasco (che lui apprezza molto) e per essere porporato e circondato dalle donne di Genova”, a parte, come dicevo, la provocazione, ad esempio Sandro Biasotti è un governatore (ex) che ha saputo dare molto spazio alle donne. “Nel mio movimento - sottolinea - ci sono almeno 400 donne, unite in un loro gruppo che fa sfracelli e sono pronte a impegnarsi per ruoli di vertice”.
- Biasotti, ma le donne sono preparate come gli uomini?
“Di più, molto di pi. Quando una donna si pone un obiettivo, anche politico, lo centra con determinazione”.
- Lei ha paura di questa avanzata femminile su Genova?
“Ne sono entusiasta: perché importante è essere bravi, preparati, convinti ed entusiasti. Il sesso non c’entra”.
- Sesso in che senso?
“Nel senso di identità. Lavorare insieme alle donne è stimolante. E bisogna lasciare loro le scelte, finiamola con le quote-rosa, sono la sconfitta delle donne”.

1 Response to “Biasotti, Sgarbi e Genova in rosa”


  1. 1 Carlo Barbero(ex epurato samp.)

    Un Grande saluto al mitico Vittorio.Che seguo sempre volentieri.Sia su programmi sportivi ,ma specialmente su “Peccati “Dove primeggia tra gli opinionisti il Grande amico Gigi.Ho seguito l’ultima superpuntata di venerdi scorso.Ma ti meriti una piccola tiratina d’orecchi…non pensi?..tI sei preso il merito di aver riproposto Gigi in TV.Sulle reti Genovesi.Ma ne sei proprio sicuro???.Non te la ricordi la mia telefonata.Io parlando con Gigi gli proposto di fare un tentativo sulle reti cittadine …e tramite l’amico Campomizzi della sala stampa del Ferraris sei stato contattato.Poi hai 1000 meriti.Ma diamo a cesere ecc.ecc.So di non essere nessuno e di non contare nulla .Ma almeno una piccola citatina in trasmissione la potevi fare
    Grazie e un buon 20008 Cordialmente Carlo Barbero

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