Archive for Gennaio, 2008

Musicisti arrabbiati, vogliono spazi…

I peccati di Genova nei confronti della musica. Sono tanti: è scoppiata proprio in questi giorni una forte polemica. Ha iniziato “Mentelocale” (complimenti alla direttrice Laura Guglielmi), ha proseguito il programma “Peccati” di Primocanale, i giovani si stanno rivoltando, i gestori di piccoli locali, un tempo dedicati alla musica, stanno sparendo. Il tema è attuale; madeleine1g.jpgGenova non offre ai giovani artisti spazi adeguati, quei locali che per anni hanno aperto le loro porte a chi voleva fare buona musica, stanno chiudendo (ultimo esempio “La Panteka”): un disastro su tutta la linea. E nessuno fa niente. Eppure sono tante le energie giovanili che vorrebbero crescere, avere luoghi per affermarli.

morettini-med.jpgL’assessore Morettini ha promesso di trovare spazi, ma per ora tutto tace. Si sono mossi coloro che hanno fatto un pò la storia di questo mondo, quando tanti erano i pub, i locali, dove si faceva buona musica e dove i complessi, i musicisti, i cantautori potevano sperimentare. Chi dimentica La Madeleine, il Mister Do, e tanti altri? E’ una fine ingloriosa: ma la reazione è stata forte, violenta, ora le istituzioni debbono pensarci. “Invece - dicono i contestatori con piena ragione - di dare tanti milioni solo verso una direzione (i grandi teatri pubblici), si pensi anche ai giovani, a coloro che desiderano avere spazi e non morire.” Battaglia aperta: sindaco Vincenzi, lei che ha detto: “Voglio la città della gioia, ma quale gioia maggiore c’è se non quella data dalla musica? E lei stessa lo ha provato cantando e ballando con la Nannini…

Biasotti, Sgarbi e Genova in rosa

Sono molto felice, perchè il messaggio inviato nei giorni scorsi circa le previsioni che il 2008 sarà l’anno in rosa, con tante donne a spingere la città verso nuovi orizzonti, ha avuto grande successo e molti consensi. Tanti colleghi, molte testate giornalistiche della città hanno ripreso il concetto, la “dark-lady” del nostro giornalismo Wanda Valli ha sottolineato questo nuovo fenomeno con tante interviste al femminile.
Ma non basta: ho ricevuto anche tantissime segnalazioni, di altre donne che vanno per la maggiore e potranno, nei prossimi anni, rappresentare un punto di riferimento. In una recente trasmissione televisiva, ad esempio Pierfranco Pellizzetti ha confermato il suo “si” a Marta Vincenzi “semprechè - ha detto - mantengo questa discontinuità”.
Alfredo Biondi ha ricordato Raffaella Della Bianca ed ha sottolineato come, anche in Parlamento, certe signore la fanno da protagoniste. Già: in Parlamento c’è la nostra Roberta Pinotti, lei già a certi vertici. Così come ci è stata segnalata Renata Oliveri (”E’ una liberal-socialista - ha detto Biondi - che davvero fa molto bene…”).
Altre segnalazioni: Alessandra Bucci vice capo di gabinetto della Questura, Andreina Boero al top del gruppo “colorato” di famiglia, Mercedes Bo, Pina Rando, Savina Scerni. Insomma un bel gruppo “rosa”.
Sarebbe una mia forte soddisfazione se in tutto questo scenario, anche alla direzione di un quotidiano di casa nostra, saltasse fuori una donna: sarebbe un grande successo. Allora sì, il 2008 sarebbe davvero l’anno in rosa.
Ma gli uomini cosa dicono di tutto questo movimento? A parte Sgarbi che si diverte con Michela Bompani a dire che si farà prete “per succedere al Monsignor Bagnasco (che lui apprezza molto) e per essere porporato e circondato dalle donne di Genova”, a parte, come dicevo, la provocazione, ad esempio Sandro Biasotti è un governatore (ex) che ha saputo dare molto spazio alle donne. “Nel mio movimento - sottolinea - ci sono almeno 400 donne, unite in un loro gruppo che fa sfracelli e sono pronte a impegnarsi per ruoli di vertice”.
- Biasotti, ma le donne sono preparate come gli uomini?
“Di più, molto di pi. Quando una donna si pone un obiettivo, anche politico, lo centra con determinazione”.
- Lei ha paura di questa avanzata femminile su Genova?
“Ne sono entusiasta: perché importante è essere bravi, preparati, convinti ed entusiasti. Il sesso non c’entra”.
- Sesso in che senso?
“Nel senso di identità. Lavorare insieme alle donne è stimolante. E bisogna lasciare loro le scelte, finiamola con le quote-rosa, sono la sconfitta delle donne”.

Solo le donne salveranno Genova

E’ tempo di consuntivi e tutti si sprecano nello stabilire chi è stato il personaggio dell’anno passato. Il mio piccolo gruppo di ricercatori, al contrario, mi ha suggerito di guardare avanti e immaginare chi, invece, saranno i protagonisti della città del 2008. Una ricerca ben più interessante e che guarda avanti, come si dice dovrebbe fare (da anni) la nostra comunità. Dal piccolo e divertente sondaggio sapete cos’è uscito? Che saranno le donne a rilanciare la Genova del domani, non tante numericamente, ma significative. Ecco una possibile graduatoria di coloro che avranno in mano il destino del nostro territorio.
1 - MARTA VINCENZI (Sindaco)
2 - ANNA MARIA CANCELLIERI (Prefetto)
3 - CRISTINA FERRARI (Direttore artistico Carlo Felice)
4 - FERNANDA CONTRI (Giudice costituzionale)
5 - MANUELA ARATA (Direttore Festival della scienza)
6 - PATRIZIA DE LUISE (Presidente Confesercenti)
7 - MARILYN FUSCO (Consigliere comunale Margherita)
8 - MICHELA TASSISTRO (Consigliere comunale DS)
9 - ROBERTA GASCO (Consigliere regionale Udeur)
10 - LILLY LAURO (Consigliere regionale Lista Biasotti)

Sono le magnifiche dieci che i nostri sondaggisti hanno delineato come le destinatarie di una forte spinta innovativa su tutto i punti di vista. Certamente, da anni, non si poteva fare una graduatoria del genere, con dieci donne alla testa del gruppo di punta a Genova: sempre soltanto uomini, sempre e soltanto i soliti noti, sempre e soltanto coloro che da sempre hanno coltivato il loro orticello e guai a toccarlo. Oggi, anche se le famose “quote rose” stentano ad emergere, è possibile almeno da noi affidare certi destini organizzativi a ben dieci donne, tutte fra i trenta e i cinquanta (tranne qualche eccezione), cioè in grado di avere maturità, capacità e professionalità. Del sindaco si può dire tutto, ma non che non sia vivace, propositivo, aggressivo e moderno (tanto da volare sul palcoscenico del porto antico in braccio alla Nannini); interessante l’arrivo di una direttrice artistica al nostro tormentato Carlo Felice, sconvolgente forse avere un Prefetto femmina alle prese con i problemi della sicurezza (dunque qualche passeggiatina nei caruggi alle tre di notte…). La cultura impone una decisione come Manuela Arata, mentre ci sono anche delle new-entry giovani e pimpanti, come la Fusco e la Tassistro che si occupano di pari opportunità, di giovani, di problemi occupazionali. Le ha volute “mamma Marta” per farle crescere e maturare. Sembrano già pronte per impegni importanti. Così come la Gasco (aldilà dei consigli che potrà darle don Mastella-suocero fra qualche temo) e la Lauro ammirata e apprezzata da Biasotti come la “donna nuova di un nuovo orizzonte” (quello del certo ri-governatore Sandro). Insomma: siamo in mano alle donne.