Donne, Margherita, Cristina, Marilyn

Donne alla ribalta: è il momento di Margherita Bozzano, assessore regionale al turismo: con l’ormai mitica “torta non finita”, è…finita anche lei nel calderone delle polemiche. Ma aldilà di queste, chi è veramente Margherita Bozzano? Gli amici e anche i nemici ( in chiave politica, ovviamente) dicono che sia una gran bella signora, elegante, disinvolta, piacevole nella conversazione, sempre moto richiesta nei cosiddetti salotti-bene e anche quelli “popolari”.
Ma si racconta anche di un suo caratterino niente male: non so se quello che sto per raccontare sia una “leggenda regionale” o la verità. Ma pare che la bella Margherita tratti in un certo modo gli autisti della macchina blu che pare le spetti: nel senso che quando entra in macchina obbliga l’autista ad aprirle la porta, farla entrare come la Regina Elisabetta e disporre la sua borsa (sempre firmata) al posto giusto. Tantoché sembra ci sia una certa riluttanza nei vari autisti regionali a guidare la macchina della signora… Qualcuno sussurra malignamente che dopo la torta, pare “finita” anche la macchina… Balbontin è avvisato.

Cristina Biasizzo è stata la “donna di punta” nell’ormai storica trasmissione televisiva “Peccati”. Cristina si è definito una “p.r. in comunicazione politica” attività abbastanza unica e curiosa. A lei, friulana doc, ma genovese di adozione (”Amo troppo questa città”), piacerebbe molto fare politica, ma la evita per non “offuscare” la ben avviata attività politica del maritino Nicola Abbundo. “In famiglia - sorride - ne basta uno”. All’intervista infernale cui è stata sottoposta ha dato risposte che il presidente del comitato professor Gabriele Baroni ha definito “esemplari”. Eccone alcune:
- Vendetta o perdono?
“Vendetta”
- Che ne pensa del Papa di oggi?
“Una persona da stimare fino in fondo”
- Da 1 a 10 quanto vale per lei il sesso?
“Dieci!”
Il presidente ha voluto però togliersi una curiosità e le ha chiesto: “Scusi, Cristina, ma non le sembra una contraddizione amare così il Papa e poi preferire la vendetta al perdono?”
Lei sorniona ha sorriso piacevolmente e ha risposto “Presidente cerchi di capirmi…”

C’è molta attesa per un convegno dal titolo: “La figura del coach nelle aziende pubbliche, private e nella vita di tutti”. Lo ha organizzato Marilyn Fusco, consigliere comunale delegato allo sviluppo delle opportunità occupazionali dei giovani. Sulle prime tutti hanno pensato che la pimpante Marilyn volesse presentare un allenatore di rugby o di basket. Invece no: “Parliamo dell’allenatore dell’anima” - dice lei - colui che dovrebbe verificare le potenzialità, le capacità di chi ha problemi aziendali e vuole risolverli al meglio. Un bel tema. Marta Vincenzi (che, tra parentesi, non sembra abbia bisogno di coach) sarà presente, così come interverranno Michela Tassistro (Pari Opportunità), Laura Cuttica, Maurizio Bottari, Paola Brancaccio. Alle spalle la Federazione Italiana Coach e un concetto di Henry Moore, scultore famoso: “Il segreto della vita è di avere un compito - un punto di riferimento per tutto - e la cosa più importante è che sia qualcosa di impossibile da fare”.
Appuntamento venerdì 22 novembre (ore 17), sala rappresentanza di Palazzo Tursi. Tutti con “l’anima in tuta” per allenarsi bene…

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