Berti Riboli e le donne anni sessanta

La bellezza della donna nel cinema italiano degli anni Sessanta. Sono gli anni del miracolo economico, l’espansione dei consumi e dei costumi, la scoperta del tempo libero, le cambiali “come farfalle nel giardino dei sogni a portata di mano”. Così racconta quegli anni Marco Salotti, docente di Storia del cinema, portando avanti l’iniziativa voluta dal professor Francesco Berti Riboli, in occasione e per celebrare i 55 anni di Villa Montallegro, di cui è amministratore delegato da sempre.
I genovesi sono andati all’assalto di questi film (Sala Sivori tutti i lunedì), gustando il lolitismo acerbo e irresistibile di Katherine Spaak ne “Il Sorpasso”, attendendo prossimamente l’arrivo di “Vaghe stelle dell’Orsa” di Luchino Visconti con Claudia Cardinale, eroina classica fra Eschilo e D’Annunzio nella Volterra etrusca e insieme contemporanea, accanto a Jean Sorel.
E, infine, “Signore Signori” di Germi con Virna Lisi e Olga Villi. Virna immobile nella sua bellezza di cassiera che fa comunque girare attorno a se, agitandole, le pulsioni di un piccolo universo di provincia.
- Professor Berti Riboli, perchè questa iniziativa?
“Perchè nella nostra clinica, la bellezza è protagonista, operiamo da anni in questo versante, abbiamo esperti chirurghi pronti a rendere sempre più bella la vita dell’universo femminile. Cosa di meglio dunque di un ciclo di film con le donne del passato?
- Migliori o peggiori di quelle di oggi?
“Diverse sicuramente. Il nostro Salotti dice che la bellezza femminile degli anni sessanta, si è ormai allontanata dalle ragazze della porta accanto. Ci sembra una bella riflessione”.
- Avete chiamato questa proposta “Effetto Donna”. Lei preferisce la Cardinale, la Spaak o Virna Lisi?
“Per me la bellezza femminile costituisce un patrimonio culturale insostituibile e dunque da difendere a tutti i costi”.

Alla Sala Sivori, dunque, lunedì 19 novembre Claudia Cardinale in “Vaghe stelle dell’Orsa”, lunedì 26 “Signore Signori” con Virna Lisi. Un modo per capire il percorso della donna da quegli indimenticabili anni Sessanta ad oggi. Perchè nelle prossime iniziative Berti Riboli vorrà portare avanti anche le donne degli anni Settanta, Ottanta, Novanta… fino a noi. Comprese le “schedine”? Chissà…

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