Tutta la Casa delle Libertà ha deciso: sarà Sandro Biasotti l’uomo che torna al governo regionale fra due anni. Non c’è a Genova uno come lui che dia garanzie di successo. Biasotti lavora tranquillo: dopo la buriana regionale che ha portato Burlando a fare “outing” aprendo un nuovo capitolo politico in Italia (tutti i giornali ne hanno parlato), ecco Biasotti pronto con il suo movimento “gli arancioni”, a decidere le strategie da seguire.
- E’ così Biasotti?
“Certo: con il nostro 23 per cento delle ultime elezioni siamo un forte movimento. Pronto a tornare al comando”.
- In che modo?
“Stando in mezzo alla gente. Saremo presenti in una capillare azione sul territorio e un’articolazione dei movimenti per grandi aree tematiche”.
- C’è anche una novità, si dice: una scuola politica per giovani.
“Esatto, quei giovani, che fra due anni avranno diciotto anni e saranno chiamati al voto, magari senza conoscere nulla della politica. Noi vogliamo far scuola, avvicinarli ad un modo nuovo di far politica”.
- Ci sarà dunque una nuova forte organizzazione?
“Certo: ci sarà un responsabile per ogni municipio o comune, anche piccolo e per i diversi settori: sanità, turismo, trasporti, servizi sociali, cultura università.”
- Un grande ritorno dunque, ma quando?
“Penso prima della scadenza ufficiale del mandato di Burlando. Se, infatti, cadrà Prodi, come penso, anche la giunta ligure avrà le sue ripercussioni.”
Insomma, un’azione forte e strutturata. Biasotti sembra davvero convinto che solo lui potrà ridare spazio a tutta la Casa delle Libertà. Lo hanno capito i suoi compagni di viaggio (anche i più refrattari)
Ma intanto, crea, crea, crea: ultima sua opera, una yacht (nautica di lusso) per Luigi Zunino, suo committente per lo sviluppo dell’area Falk di Sesto S. Giovanni. Più che uno yacht, in verità, si tratta di una specie di nave transoceanica di 80 metri, scafo bianco, dieci cabine, spazio ufficio hi-tech. Linea bassa, niente a che fare, hanno spiegato gli intenditori, con le ormai banalissime barche degli emiri o stile Abramovich. I Cantieri di Moggiano sono pronti alla realizzazione.
sta esplodendo il “Maxella”, la macelleria con cucina, nata quattro anni fa in vico del Ferro e portata proprio sulle rive dei Navigli da tre moschettieri del mangiare bene, Roberto Costa, Marco Pedrelli, Alessandro Garrone. E’ stata una scommessa vinta, portare qualcosa da Genova verso Milano e non come sempre il contrario. Sarà, sicuramente e finalmente un business e non solo un capriccio. Avendo alle spalle la “Alessandro Ristorazione Garrone” non si potrà che avere cucine spalancate a Milano.
E’ stato ancora una volta il “principe dei navigatori”.




