Notte bianca, successone però…

carlofreccero.jpgPer cominciare, voglio fare i complimenti, come cittadino genovese, a tutti coloro che hanno organizzato la “Notte bianca”. Dal sindaco, a Carlo Freccero (”Ha vinto la civiltà di Genova” ha detto orgoglioso), al “Niccolini della Lanterna” Stefano Francesca, a tutti i vari collaboratori.
Detto questo vorrei fare solo un appunto, ma ovviamente costruttivo: tutto bene, ma proprio tutto, però… è mancato qualcosa. Si è sempre detto che Genova non sa vendersi fuori le mura. Ma come si può fare? Semplice: attraverso la TV nazionale. Senza titolo-1.jpg Io pensavo che questa volta, proprio per la presenza forte di un Freccero (presidente di RAISat), la grande notte bianca avrebbe avuto spazio sui canali nazionali. Invece, niente: Genova si è fatta vedere grazie soltanto (e non è poco, tuttavia) per le riprese (andate in tutto il mondo) di Primocanale. Ma mi chiedo: perchè la notte bianca di Roma è andata sui Tg nazionali? Perchè su queste reti ci va ad esempio il Carnevale di Venezia?
E perchè, ahimè, ci vanno anche squallide sagre dai più sperduti paesini italiani con i Giletti che presentano e i più inutili premi letterari del paese? Mentre Genova resta puntualmente fuori da questo circuito?
Ecco: solo questo è mancato alla nostra straordinaria notte bianca. La Tv che portasse questa città in tutta Italia. Ci farà questo piacere l’amico Freccero, oggi più che mai “re” televisivo, nelle prossime iniziative?

1 Response to “Notte bianca, successone però…”


  1. 1 stefania

    io alla notte bianca ci sono stata e devo dire che l’ho trovata anche ben organizzata. il mugugno lo lascio a qualcun altro: vedere genova illuminata e viva è stata un’emozione, abituata a vederla buio e deserta quando esco alle 19.30 dal lavoro. niente, è impossibile, il mugugno è più forte, arriva anche quando non vorresti, perchè la città si presta su un piatto d’argento! il problema della televisione non ho idea di quale possa essere, anche se quando arriva il salone nautico o euroflora, i giornali e le tv nazionali, ne parlano, ma il problema è un altro, secondo me: se noi richiamiamo le persone, ma la città non è in grado di accoglierle, tanto vale non publicizzarla nemmeno. infatti, la città non c’entra, sono le persone che la vivono che avrebbero bisogno di un bello scossone!

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