Repetto, Marilyn, Scerni…

Che sta succedendo alla Fondazione Carige? Sussurri e grida. Da una parte elogi incondizionati al nuovo presidente (Flavio Repetto) per le sue nuove strategie, dall’altra qualche preoccupazione per certe possibili variazioni organizzative. Brividi lunghi corrono (si dice) nella schiena nobile di Giovanni Berneschi, altri in quelle di consiglieri del gruppo. Si parla, ad esempio, di “tagliare” la nuova Società arte e cultura: una idea esemplare, perchè Genova ha bisogno finalmente di una struttura che porti alla ribalta arte e cultura. Sembrava la volta buona, Repetto è uomo di cultura(basti ricordare i suoi sforzi per la casa editrice Marietti), ora sembra che tutto vada a rotoli. Sarebbe un vero disastro. La Fondazione ha sempre amato avvicinarsi e sostenere i fatti artistici e culturali, ora si vuole abolire questa “società” che era considerata un fiore all’occhiello del nuovo presidente. E’ solo un sussurro, naturalmente, ma certo dovesse diventare realtà determinerebbe non poche critiche e qualche polemica. E Repetto uomo dolcissimo (cioccolato e caramelle sono il suo forte) diverrebbe amarissimo per i genovesi.

FUSCO - Ho seguito con attenzione colei che ha preso tantissimi voti (la donna più eletta di Genova dopo la Vincenzi) e non ha avuto nemmeno un assessorato. Dico di Marilyn Fusco, “margheritina” molto sexy che in una trasmissione televisiva si è lasciata andare: “Io lavoro da otto anni in politica, sono stata sempre dietro le quinte, ma ciò non significa che non avrei meritato un posto al sole”. Poi si è divertita molto a parlare di snobismo e di dandysmo: “Beh - ha detto - anche in politica gli snob non mancano”. Ha parlato bene del Papa (”Però il mio grande Papa è stato Giovanni XXXIII), ha dichiarato di essere generosa, sincera, di non amare la cucina (”Niente casalinga”), grandi elogi per la Vincenzi e ha contestato che dietro il successo di una donna ci sia sempre un grande uomo: “A volte dietro il successo di un uomo, c’è una grande donna…”. Insomma, un tipetto niente male.

SCERNI - Gianni Scerni da tempo dietro le quinte lavora e si scopre sempre manager di lusso. Eccolo, oggi, alla ribalta come presidente del Cisco, che nel 2008, in occasione delle Olimpiadi di Pechino, porterà in oriente le aziende genovesi alla più grande fiera asiatica della logistica e dei trasporti, la “China Transpo 2008″. E Scerni sarà il capo delegazione: ha firmato lui l’accordo con gli amici di Pechino. Fang Weimin, mananger significativo, ha stretto la sua mano e gli ha sussurrato che l’economia cinese cresce ogni anno del 10%. Scerni ha abbozzato e garantito collaborazione forte per la promozione degli scambi nel settore tecnologie applicate ai trasporti.
Insomma: dopo qualche tempo di silenzio, Scerni è riapparso, da protagonista. Che sia la volta buona per vedere “Genova che lavora” guadagnare sui mercati internazionali grazie all’abilità di Gianni Scerni?

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