Tiriamo un sospiro di sollievo. I nostri presidenti di calcio non sono nel mirino della giustizia. Noi lo sapevamo da tempo, ma si sa come vanno le cose con la giustizia ordinaria e soprattutto con quella sportiva. Dunque ci hanno confermato e rassicurato che Enrico Preziosi non è “sportivamente pericoloso”, mentre Garrone non c’entra nulla con il Napoli. Insomma, due presidenti puliti, corretti, con la fedina sportiva immacolata. Il buon senso. Ci dispiace solo che si sia perso molto tempo attorno ad una faccenda che solo certa nostra giustizia ha preso in considerazione.
Tante scartoffie, tanti soldi spesi malamente per dire che Preziosi e Garrone sono “lindi”. Complimenti amici di Palazzo! Speriamo abbiate finito di tormentare questa povera città genovese che alla fine risulta essere una delle poche isole calcistiche felici e serene. Andate dove c’è veramente marcio. Al “lupo cattivo Enrico” e al “lupo cattivo Duccio” pensiamo noi.
Fossero tutti così i veri lupi italiani…
Archive for Luglio, 2007
Adesso che è nata la nuova giunta comunale, si attende il responso sul progetto straordinario di Garrone e Giacomazzi, che fu presentato qualche tempo fa alla fiera di Milano.
Mario Giacomazzi è l’advisor del progetto. Ha detto: “Una volta che è stato dato il via al progetto, ci vorranno trentasei mesi per la sua realizzazione”.
- Presidente i vincoli burocratici?
“Beh, certamente i lacci burocratici non sono rapidi, ci vorrà del tempo purtroppo, perchè i permessi devono fare il loro corso”.
- E allora?
” E allora per ora c’è la ferrea volontà di Garrone, della società Golfo e della società delle famiglie Garrone - Mondini che per primi hanno voluto l’impianto. Il progetto è solido, ci sono forti investimenti olandesi, il Forum Invest, che ha condiviso il business”.
- Cosa manca, dunque?
” Manca il consenso degli amministratori locali. Poi credo sia importante che il progetto sia utile a tutti. La zona Cornigliano - Sestri è delicata per le infrastrutture. I nuovi municipi dovranno essere d’accordo, le associazioni commercianti pure”.
- Insomma volete in consenso generale.
” Penso sia importante. E’ un’opera che deve servire a tutti. Ecco perchè bisogna andare avanti con la massima attenzione”.
Mario Giacomazzi è molto prudente. Anche perchè accanto alla stadio dovrebbe sorgere uno Shopping mall. Un centro commerciale, ma con attività dedicate. Non sarà una seconda Fiumara. Ci saranno spazi per lo sport, un grande centro vela, aree espositive per la floricultura, aree per la promozione della Liguria. L’aeroporto p vicino, sarebbe un’occasione straordinaria da non perdere.
- E lo stadio?
“Sarà assolutamente sicuro, trentaduemila posti, le famiglie potranno tranquillamente accedervi, senza alcun timore.
- E l’occupazione?
” Ci saranno forti ricadute anche su questo versante”.
- Conclusione Giacomazzi?
“Conclusione è un progetto non facile, ci vorrà ampio consenso, deve essere condiviso”.
Che sta succedendo alla Fondazione Carige? Sussurri e grida. Da una parte elogi incondizionati al nuovo presidente (Flavio Repetto) per le sue nuove strategie, dall’altra qualche preoccupazione per certe possibili variazioni organizzative. Brividi lunghi corrono (si dice) nella schiena nobile di Giovanni Berneschi, altri in quelle di consiglieri del gruppo. Si parla, ad esempio, di “tagliare” la nuova Società arte e cultura: una idea esemplare, perchè Genova ha bisogno finalmente di una struttura che porti alla ribalta arte e cultura. Sembrava la volta buona, Repetto è uomo di cultura(basti ricordare i suoi sforzi per la casa editrice Marietti), ora sembra che tutto vada a rotoli. Sarebbe un vero disastro. La Fondazione ha sempre amato avvicinarsi e sostenere i fatti artistici e culturali, ora si vuole abolire questa “società” che era considerata un fiore all’occhiello del nuovo presidente. E’ solo un sussurro, naturalmente, ma certo dovesse diventare realtà determinerebbe non poche critiche e qualche polemica. E Repetto uomo dolcissimo (cioccolato e caramelle sono il suo forte) diverrebbe amarissimo per i genovesi.
FUSCO - Ho seguito con attenzione colei che ha preso tantissimi voti (la donna più eletta di Genova dopo la Vincenzi) e non ha avuto nemmeno un assessorato. Dico di Marilyn Fusco, “margheritina” molto sexy che in una trasmissione televisiva si è lasciata andare: “Io lavoro da otto anni in politica, sono stata sempre dietro le quinte, ma ciò non significa che non avrei meritato un posto al sole”. Poi si è divertita molto a parlare di snobismo e di dandysmo: “Beh - ha detto - anche in politica gli snob non mancano”. Ha parlato bene del Papa (”Però il mio grande Papa è stato Giovanni XXXIII), ha dichiarato di essere generosa, sincera, di non amare la cucina (”Niente casalinga”), grandi elogi per la Vincenzi e ha contestato che dietro il successo di una donna ci sia sempre un grande uomo: “A volte dietro il successo di un uomo, c’è una grande donna…”. Insomma, un tipetto niente male.
SCERNI - Gianni Scerni da tempo dietro le quinte lavora e si scopre sempre manager di lusso. Eccolo, oggi, alla ribalta come presidente del Cisco, che nel 2008, in occasione delle Olimpiadi di Pechino, porterà in oriente le aziende genovesi alla più grande fiera asiatica della logistica e dei trasporti, la “China Transpo 2008″. E Scerni sarà il capo delegazione: ha firmato lui l’accordo con gli amici di Pechino. Fang Weimin, mananger significativo, ha stretto la sua mano e gli ha sussurrato che l’economia cinese cresce ogni anno del 10%. Scerni ha abbozzato e garantito collaborazione forte per la promozione degli scambi nel settore tecnologie applicate ai trasporti.
Insomma: dopo qualche tempo di silenzio, Scerni è riapparso, da protagonista. Che sia la volta buona per vedere “Genova che lavora” guadagnare sui mercati internazionali grazie all’abilità di Gianni Scerni?




