A Genova c’è spazio per i quarantenni?

Si discute molto a Genova di scontro di generazioni: settantenni contro quaranta/cinquantenni. I primi sempre al potere, gli altri che scalpitano, ma non trovano spazio. Ma è davvero così? L’ho chiesto ad un quarantacinquenne “molto efficiente”, ossia con tutte le qualità per emergere e per affermarsi: Senza titolo-1.jpgFrancesco Berti Riboli è presidente e Amm. Delegato della “Casa di salute Montallegro”, medico e, oggi, manager affermato. Ha creato una struttura di ampio respiro e sostiene: “Certo, Genova è pigra, potrebbe offrire di più, ma sta anche alla nostra volontà e preparazione riuscire in una città che ti dà poco”. Ecco, volontà e preparazione professionale. Berti Riboli da anni porta avanti quella che si chiama “sanità privata” e ha successo, pieno successo. Allora è possibile, anche a Genova. Ci vuole un pò di entusiasmo e spirito di iniziativa: anche quest’anno, infatti, esempio, il programma di eventi che ha presentato la sua Montallegro (al di là del suo ruolo fondamentale della casa di salute) e che completano la storia di questa struttura, è molto fitto.
D’altra parte compie 55 anni (la struttura) bisogna festeggiare: vero presidente?
“Penso sia importante ricreare un certo clima anche con la città e la cittadinanza”.
Queste iniziative, di cosa si tratta?
“Intanto è partito “Effetto Donna – la bellezza femminile nel cinema degli anni ’50″, una serie di film proiettati nella Sala Sivori di Salita Santa Caterina, ogni lunedì a partire dal prossimo (14 maggio): il primo film è “Le amiche” di Antonioni, a seguire “La bella di Roma”, “Poveri ma belli” e “Luci del varietà”. Insomma, nel 55° anniversario di Villa Montallegro, si vogliono ricordare i canoni estetici, la sensualità e la società degli anni ’50, attraverso i modelli di bellezza del tempo, Eleonora Rossi Drago, Marisa Allasio, Silvana Pampanini, ovvero quando era il cinema e non la TV, a dettare il gusto”.
Il calendario degli eventi è ancora lungo… Cos’è il Gruppo ’52 che avete creato?
“Riunisce una qualificata rappresentazione di medici nati nel ’52, appunto, protagonisti delle iniziative scientifiche che caratterizzano i 55 anni della Montallegro”
Andiamo avanti presidente: e gli aperitivi Più Kinesi e più Golf?
“Più Kinesi è il marchio di Villa Montallegro in ambito riabilitativo, centro di riferimento cittadino per la riabilitazione e la fisioterapia. Più Golf è la Spa nostra sulla colline di Gavi nata per coniugare salute, benessere e sport”.
Insomma: questa sanità privata combatte e ottiene anche successi. Cosa ancora non va Berti Riboli?
“Non va l’organizzazione della sanità pubblica, basterebbe che questa avesse linee più precise, meno disordinate e ne trarremo benefici tutti. Sono convinto che se la sanità pubblica andasse bene, anche i privati starebbero bene, anzi benissimo.”

2 Responses to “A Genova c’è spazio per i quarantenni?”


  1. 1 Francesco

    Questo è proprio un tema interessante, e sono sicuro farebbe un servizio alla città. Sarebbe un servizio sapere che posizione politica hanno i candidati sindaco riguardo a questo tema di eccezionale rilevanza sociale.
    Quanto sono disponibili detti candidati a lasciare spazio all’impreditoria? Esiste la volontà di evitare che nei prossimi 20 anni l’industria (ed i servizi connessi) più “importante” di Genova sia quella dei Fondi Pensione e dell’Assistenza sanitaria?
    Sono domande importanti, per una città che fino a pochi, 2-3, anni fa’ non faceva nulla per il futuro dei suoi cittadini.
    Anche nella sanità, è evidente la mancanza di coordinazione, regionale, e anche solo locale. Il sistema degli ospedali genovesi nasce in tempi lontanissimi, cosa si fa per adeguarlo non ad oggi, fatto che non è successo per tempo, ma al domani. Perché sappiamo tutti che siamo la regione più anziana d’Italia, dovremo pagare per sempre tasse altissime per sostenere un sistema sanitario inefficiente? Quanta disponibilità hanno di mettersi in gioco per cambiare davvero un sistema che vive di nepotismo e di “figli di partito” i nostri candidati?

  2. 2 Massimo Nicolo'

    Eravamo giovani e di belle speranze ora siamo un po’ meno giovani , quarantenni appunto o quasi, ma non per questo le nostre speranze si sono sbiadite. Questa è la storia di un gruppo di ragazzi che qualche anno fa si sono incontrati e da allora non si sono più lasciati. Questa è la storia, breve e altalenante, con picchi di attività intensa ma anche periodi di lungo silenzio, dell’Oblò di Genova. Cosa è l’Oblò? E’ l’espressione della voglia di un gruppo di giovani di ieri e quarantenni di oggi, di voler fare qualcosa per la propria città, qualcosa che sia di valore, che rimanga nel tempo. La nostra presunzione era ed è quella di poter un giorno costituire un serbatoio di uomini e di menti pensanti a disposizione della società civile e della città e in alcuni casi ci siamo riusciti. Oggi l’Oblò sta cercando di risalire la china di un silenzio troppo lungo e assordante, sta riprendendo in modo discreto a organizzare piccoli incontri con persone note e meno note. Ha come suo mezzo di informazione principale il sito www.oblodigenova.it completamente ristrutturato, dove è possibile trovare una rassegna stampa contenente gli articoli, a nostro giudizio di principale interesse per la nostra città, presi dai quotidiani più disparati. Veniteci a trovare e inviateci i vostri commenti all’indirizzo info@oblodigenova.it

    Massimo Nicolò
    Presidente Oblò di Genova

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