Enrico Preziosi è davvero uno stravagante personaggio. E’ convinto ormai (ed è bellissima cosa) che il Genoa sarà promosso. Tanto è vero che ha comprato prima il più bel teatro di Desenzano, poi la lussuosa villa di Lele Mora a Porto Cervo. Dove, sembra di capire, celebrerà la promozione. Siamo con lui, nella convinzione che, se c’è giustizia (su tutti i versanti), il Genoa deve venire in serie A. Ma a tal proposito pongo un interrogativo: perchè si continua a parlare solo e soltanto dell’ultima partita fra Genoa e Napoli, come se tutto dipendesse da quell’ultima gara? Non creiamo tensioni o strane ossessioni su quell’incontro: al quale, secondo me, bisogna arrivarci in posizione (dico per il Genoa) assolutamente favorevole rispetto a quella del Napoli. E allora, pensiamo a vincere il più possibile, stiamo tranquilli, non drammatizziamo già da ora, non fasciamoci la testa pensando che tutto si risolverà all’ultima tappa.
Coraggio, ditemi la vostra.





Leggo il suo commento, e mi sembra molto molto strano, direi quasi un commento slegato dalla realtà. Sono mesi che ogni giorno, andando a leggere le pagine del sito internet del Genoa CFC, glielo consiglio, www.genoacfc.it, da altrettanti mesi tutti parlano di affrontare le ultime partite del campionato una alla volta, Gasperini, i giocatori, Pastorello e Preziosi, ed aggiungerei Gaucci, quando ancora era con noi.
Forse se un vero imprenditore (vero in quanto reale persona che imprende, non come i pochi incapaci e raccomandati di cui è zoo Genova) ha deciso di spendere i suoi soldi comprando una villa in Sardegna, sono interessi suoi; le faccio notare che qualsiasi investitore minimamente capace, avendo sufficiente liquidità, avrebbe trovato interessante comprare una Villa a Porto Cervo a prezzo probabilmente enorme, ma scontato per le difficoltà del Mora.
In secondo luogo, la partita con Napoli ha fra tutte un’importanza enorme. Uno stolto potrebbe non capire perché, e chiunque ne parli sicuramente è incentivato delle mille versioni dei propri interessi in gioco: promozione, playoff, non playoff, tradizionale gemellaggio, voglia di non soffrire, voglia di festa ecc ecc.
Mi stupisco di come una persona sicuramente curiosa come lei si sia soffermato in un commento così lacunoso, superficiale e che, le dirò, sembra tanto il commento di chi deve trovare qualcuno verso cui indirizzare parole, senza averne un serio motivo.
Cordiali saluti
Francesco Podestà