Leggo, con un certo sconcerto, la lettera, meglio l’urlo d’allarme di Giunio Lavizzari Cuneo, responsabile del Teatro della Gioventù, contro il sindaco Pericu. Costui non avrebbe tenuto in debita considerazione i problemi del Teatro, non avrebbe messo in locandina promozionale lo stesso, abbandonandolo in sostanza al suo destino. Eppure, come sostiene Lavizzari, il Teatro, nato pochi anni fa, sta muovendosi con grande attenzione culturale, offre spettacoli anche molto alti, ma nonostante ciò, è letteralmente isolato. Che vi sia qualche risvolto politico? Non lo crediamo, certamente molta disattenzione se non si è “grandi strutture”. Il sospetto arriva anche dalle ultime riflessioni fatte ed esternate dalla Fondazione Carige, made in Flavio Repetto: “Basta con le elargizioni a pioggia per la cultura, solo attenzione per il Carlo Felice e lo Stabile”.
E’ mai possibile? E tutti gli altri teatri? L’Archivolto, il Garage, il Genovese, lo stesso Teatro della Gioventù? Siamo alle solite lobbies? Siamo ai soliti “inciuci”?





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