Rapallo, una delle più belle cittadine liguri, sesta della Regione, trentamila abitanti, vive ore furibonde per le imminenti elezioni amministrative. Chi scende in città, vede un grande movimento, banchetti elettorali al posto delle bancarelle di antiquariato, crocchi di gente che sorridono, stringono le mani, confabulano, ognuno di partiti diversi. Uno scenario simpatico, anche allegro e folcloristico. Tre sono i candidati “forti” di questa avventura: Ezio Capurro, sindaco uscente, Mentore Campodonico per la “Casa delle libertà”, Nicola Costa per la sinistra. È il fatidico “Fattore C” che dominerà l’elettorato.
Capurro – Lo hanno definito il “Commando”. Uomo aggressivo, decisionista, ha lavorato per due anni e ha, come biglietto da visita, una serie di opere realizzate nel suo breve scorcio di legislatura. È convinto di rivincere. Tratto deciso, linguaggio provocatorio.
Campodonico – Il suo slogan è “una persona perbene”. Antico democristiano è riuscito a coagulare tutta la destra (otto o nove liste); lavora in chiave soft, nessun clamore, poca aggressività, ma agisce sotto traccia (la più pericolosa dicono gli avversari). Morbido nel linguaggio, da democristiano incallito si dice che “sia un mediatore infallibile”.
Costa – Vuole parlare alla gente. Vuole decidere con i cittadini. Ha come consulente un certo Cecconi, sorridente rivoluzionario. Viaggia in bicicletta, fra i vicoli e la gente e riesce a schivare tutti con grande abilità. Lo hanno definito il “francescano” che se va la convento.
Tre nomi. Tre garanzie?





Ritengo che le elezioni comunali di Rapallo, rappresentino un punto di svolta per la nostra città. Una sorta di “referendum” concedetemelo, tra chi ha una visione clientelare della politica dove la pratica del consociativismo ha imperato per troppo tempo e chi, invece, vuol portare Rapallo fuori da quella “rea palus”, l’immobilismo degli ultimi decenni, per restituirla i cittadini, città moderna, accogliente, dotata di quei servizi necessari al bene comune. Gli elettori hanno una grande opportunità; penso non avranno dubbi il 27 e 28 maggio.
Mai con in questa tornata elettorale, Rapallo, si trova come un punto di svolta.
Capurro rappresenta una certa politica che negli ultimi anni ha fatto sfaceli… persino in ambito nazionale. Capurro può essere indicato come un “piccolo berlusconi”. La sua tecnica consta in una martellante campagna elettorale, asfissiante… bombarda a destra e a manca… una campagna elettorale che il sindaco uscente ha iniziato già nel dicembre 2006.
I contenuti del suo programma sono nulli… basta andare in un loro centro e chiedere il programma… e vi diranno: “ci stiamo lavorando!”… e questo a un mese dalle elezioni… ma si sa che questo tipo di politica non si basa sui programmi.
Capurro - se riuscirà a diventere sindaco - lascerà sicuramente il segno sia nel bene che nel male… come dimostra la politica di questi imprenditori populisti imprestati alla politica.
L’altro candidato è Mentore Campodonico… un politico della vecchia guardia… un democristiano di destra… idee zero, ma mediazione vecchio stampo ai limiti della corruzione. E la politica stagnante che non cambia niente… solo arrivismo politico. Certo forse è sinceramente una persona perbene - rispetto al Capurro - ma quanto può dare una sua amministrazione alla città.
E infine, la terza C, ovvero Nicola Costa… candidato dell’Unione… l’unico candidato dei tre che ha un programma cartaceo disponibile nei loro centri di ritrovo (wow!!). Incredibilmente il centro sinistra riesce a coalizzarsi e proporre a Rapallo un suo candidato. Anche se questo candidato, il Nicola Costa, non ha molte speranze di vittoria. Rapallo, tipicamente è una città sempre governata dal centro destra e probabilmente lo sarà anche nei prossimi cinque anni. Solo un miracolo potrebbe incoronarlo sindaco. Però sarebbe già un passo avanti se riuscisse a finire al ballottaggio. Già, un candidato di centro-sinistra al ballottaggio sarebbe per Rapallo il vero e unico cambiamento della propria storia.
i candidati sindaco di rapallo non sono tre, i tre principali per lei…peccato sia sampdoriano ed un poco imparziale
E’ un peccato vedere che anche in una città relativamente piccola come Rapallo la politica abbia toni da disfida di Barletta e il volume di un mercato del pesce. Sono elezioni AMMINISTRATIVE, dovrebbero essere messi in risalto i programmi, le idee e invece si vede solo una gran confusione.
Concordo con il Sig.Dellepiane: quasi impossibile trovare un programma! Sul sito di Capurro a meno di venti giorni dalle elezioni la pagina del programma è desolatamente vuota. I bei disegni delle grandi opere, a prescindere dal giudizio su di esse, non son un programma, ma previsioni su opere puntuali… e il legame tra esse e il resto della città?
Il programma di Campodonico è un evidente esercizio di equilibrismo politico: non dice niente cercando di far pensare di dire tutto. E poi tira fuori nientemeno che il tunnel verso la Fontanabuona!
Effettivamente l’unico programma disponibile è quello di Costa: sono stato ad un incontro di quartiere ultimamente ed è stata illustrata una mappa di tutto Rapallo con un sacco di opere. Non so se le faranno, ma certamente ci sono un sacco di idee nuove e intelligenti. Possibile che uno debba votare a sinistra proprio a Rapallo? Spero che in questo ultimo periodo di campagna elettorale la mia parte politica presenti qualcosa di più concreto e credibile, altrimenti sarò costretto a farlo.
questo post è partito in sordina, ma poi ecco arrivare i commenti su queste elezioni a Rapallo: sono travolto dai vostri pareri, ognuno cerca di appoggiare l’uno o l’altro dei vari candidati attaccando i rivali. E’ giusto. Ma onestamente, visto che siamo in clima bipartian, vi chiedo scusa e preferisco evitare pareri “interessati” sia da una parte che dall’altr. Ringrazio comunque Zamorano, Renzo Delle Piane, Giovanni. Rispondo però alla simpatica Lorenza che mi attribuisce fede sampdoriana e sostiene (giustamente) che i candidati non sono solo tre, ma ben di più. Cara Lorenza ti devo dire che hai sbagliato sulla mia fede calcistica e questo mi consola, perchè allora posso considerarmi davvero un giornalista obiettivo e un “buon” gornalista! Agli altri amici dico: chiacchieriamo insieme, ma il mio parere lo darà ad elezione avvenuta! Grazie
Effettivamente i candidati a Rapallo sono più di tre ma quelli principali sono stati da lei bene delineati.
Campodonico è una persona sicuramente serie, peccato per lui che ci lo appoggia sono gli stessi volti già visti per anni a Rapallo e che hanno contrbuito a renderla una vera REA PALUS.
Costa è un candidato di sinistra che sembra però fuori luogo, parla della gente ma la gente stessa forse gli da fastidio. Cecconi, il suo vice sindaco è una persona seria che conosce Rapallo a fondo.
Capurro è l’uomo della novità, colui che è stato sfiduciato per via di persona che invece che dimettersi hanno preferito passare dall’altra parte (e che ora sono con Campodonico!).
E’ una persona decisa ma valida. Con lui Rapallo stava iniziando a cambiare rotta.
Spero in una sua rielezione.
Saluti
emigrato da anni all’estero per motivi di lavoro ma sempre affezionato alla Liguria e alla città di Rapallo all’ultimo rientro ho visto il fermento della preparazione delle amministrative.
spero veramente che Costa e il suo team dinamico e con un programma, ancorché non proprio completo, ce la faccia. Forse finalmente ci sara’ un cambiamento e finalmente un po’ meno affarismo di basso profilo e un po’ più di cultura e civiltà. Chissà che sia la volta buona per porre fine al declino di una costa massacrata da palazzinari conniventi con i poteri cosidetti politici e depredata
eh..proprio non c’è bastata la “caduta” di Capurro eh?
definito il “Berlusconi della Liguria” da Repubblica..tutto lo schifo che ha fatto s’è scoperto..non ci sono più dubbi.
mi sembra incredibile che qualcuno abbia ancora intenzione, anzi IL CORAGGIO, di votarlo.
io voto Cecconi (ok il voto andrà a Costa che comunque reputo una gran persona) perchè non c’è nessuno che voglia il bene di Rapallo quanto lui.
CHISSENEFREGA DEL PARTITO. SVEGLIATEVIIII.