Sempre nei giornali: è arrivato a dirigere il dipartimento sportivo del “Secolo XIX” Giampiero Timossi. Sarà caporedattore (“Solo con questa nomina ho accettato” ci ha detto allo stadio di Marassi). Sarà lui il “conducator” del nuovo corso del “mondo”. Al suo fianco ha voluto l’amico Paglieri. Giovanni Mari andrà al “politico”. Molti altri movimenti sono alle porte. Timossi, allo stadio, ha parlato a lungo con Gigi Cagni (che da qualche tempo tiene sul suo “blog” un interessante serie di lezioni tattiche . . . ): non è improbabile che lo “ingaggi” come firma autorevole.
Purtroppo dobbiamo dare un gran brutto voto al nuovo assessore allo sport Anzalone. Quello che ha combinato in questi mesi ha dell’inverosimile. E poi quell’idea del “complotto” sullo stadio di Marassi che ha fatto ridere tutta Italia e ha messo la nostra città in una situazione d’immagine negativissima. Ma come si fa a “mettere pulci nell’orecchio” alla Federazione Calcio senza pensare che ciò avrebbe danneggiato immensamente il Genoa? Ma Anzalone non è assessore allo sport di casa nostra? Come si può gestire una situazione tranquilla, senza alcun scandalo, serena e conosciuta in questo modo? Qualcuno ha chiesto le due dimissioni. Giusto, molto giusto.
BERTI RIBOLI. Francesco di nome. E’ vicepresidente degli industriali, braccio destro (e forse anche sinistro) del presidente Calvini. Il noto giornalista genovese Massimo Minella lo ha definito “incontenibile”. E forse ha ragione perché Berti è un’entusiasta, qualunque cosa faccia. Avrebbe dovuto essere lui il nuovo Direttore Generale al posto di Corradi. Ma lui ha rifiutato: “Con le mille cose che ho da fare, ci
mancherebbe questo impegno…”
Ricordiamo che Berti Riboli è amministratore delegato della “Montallegro”, la clinica e casa di salute più prestigiosa della Liguria. Certo lo scenario degli “industriali” gli piace: anche perché è presidente della sezione-sanità, il suo campo specifico.
Insomma: un personaggio “incontenibile” in tutti i sensi. Anche come campione di golf.
Arriva un personaggio nuovo alla ribalta elettorale della Liguria? Potrebbe darsi. Si chiama Stefano Sacconi, ricordate? Grande portiere di Avellino, Juventus e Genoa, nonché della nazionale italiana ai Mondiali del 1990. Molte le sue attività, anche in politica. Ebbe, pare che da giorni si sia fatto vivo con una inaspettata e comunque graditissima telefonata con Gianni Plinio, nome di lusso della lista del Pdl. Perché? Perché Tacconi (tra l’altro legato sentimentalmente all’area del Ministro La Russa) avrebbe intenzione di dare una mano alla campagna elettorale del Gianni genovese. Si sussurra che Plinio sia rimasto molto contento della proposta, ma che forse più che un portiere avrebbe voluto al suo fianco un “cannoniere”, un bomber per sfondare anche a queste elezioni.
Lanciato pochi giorni fa da Biasotti, il sito del “mugugno” ha fatto registrare un autentico boom
www.mugugno.it, segnatevi bene questo sito perché da alcuni giorni a questa parte sta riscontrando un successo straordinario. Sono migliaia i cittadini liguri che, dopo aver visto la pubblicità in ogni angolo della regione, stanno tempestando il blog e l’indirizzo mail per segnalare le malefatte della giunta uscente di centro sinistra e soprattutto cercare di porre un rimedio alle tante falle della nostra regione.
Lo stesso candidato presidente di centro destra della regione Liguria (supportato non solo da Pdl e Lega Nord, ma anche da N. Psi, La Destra e Gente d’Italia) ha sottolineato l’importanza di questo dibattito pubblico. I liguri hanno voglia di cambiamento e il 28 e 29 marzo ci potrebbero essere grosse sorprese in questo senso.
E poi il rebus Udc, insomma ne vedremo delle belle…
I consiglieri regionali del Pdl (il primo in orbita Forza Italia, il secondo Alleanza Nazionale) Matteo Rosso e Gianni Plinio sono la coppia di politici liguri più in voga in questo momento. Da tempo lavorano in modo straordinario in coppia. Si occupano un po’ di tutti, per incominciare degli innumerevoli sprechi della giunta Burlando, che in cinque anni ha davvero sperperato di tutto in ambito regionale. Si battono con tenace accanimento contro la moschea al Lagaccio, una soluzione infelice sia per gli abitanti del tormentato quartiere collinoso, sia per una città che forse non ha davvero bisogno di questa nuova costruzione che abbasserà il costo delle abitazioni.
Intanto a giorni, finalmente, il segretario regionale dell’Udc Rosario Monteleone, su indicazione del segretario nazionale Cesa e del presidente casini, abbraccerà la coalizione di Claudio Burlando. Tutti lo cercano, tutti lo vogliono. Prima Burlando, poi Biasotti, infine ancora Burlando. E se l’Udc in Liguria corresse da sola? Ne vedremo delle belle!
Cari amici, in questi giorni di festa continua impavido il lavoro dei nostri politici, dove per nostri si riferisce ai politici di casa nostra, quelli che siedono sullo scranno di Piazza De Ferrari, in Regione. Una politica che si annuncia ricca di colpi di scena, con i politici nostrani che continuano a tessere le loro trame. Molti attivi Gianni Plinio e Matteo Rosso del Pdl, che appaiono da mesi in forma elettorale. Anche Biasotti non è da meno: dopo aver distribuito tanti graditi pandolcini genovesi in centro, eccolo visitare le zone colpite dall’enondazione del fiume Magra nello spezzino.
Nel centro sinistra si discute ancora di alleanze e di primarie, quel giochino all’americana esporato quasi per gioco nel nostro paese e che invece sta appassionando gli elettori del Pd. Nel mezzo, ecco il segretario regionale dell’Udc, alla ricerca di un posto al sole nel centro sinistra o in un nuova mini coalizione con l’Alleanza per l’Italia di Rutelli e Tabacci? Se son rose fioriranno.
Un altro point elettorale per il candidato in pectore del centro destra alle regionali Sandro Biasotti (ufficializzato proprio ieri sera da una riunione del Pdl). Sabato prossimo, alle ore 17,30, l’ex governatore della Liguria (dal 2000 al 2005) Sandro Biasotti sarà a Chiavari per inaugurare il suo point elettorale con sede in corso Colombo 83-85. Assieme a Biasotti, ci saranno il coordinatore regionale del Pdl Michele Scadroglio, il senatore Luigi Grillo e il coordinatore provinciale della federazione di Chiavari Roberto Levempre. Inoltre sempre sabato, ma con inizio alle ore 15, Biasotti sarà presente al gazebo posizionato nella centralissima piazza Matteotti, vicino allo storico Bocchia Caffè, per i tradizionali auguri alla cittadinanza. Insomma, dopo aver distribuito tanti panettoni Grondona ai genovesi (i cittadini lo hanno visto spesso e volentieri tra le bancarelle adiacenti alla Stazione Brignole) ora proverà a conquistare anche gli abitanti del levante, tradizionalmente inclini al centro destra.
Si è schierato e giustamente, dalla parte del suo Cassano però con un linguaggio forte: per qualche fischiatore (certamente in errore) sentirsi definire “omunculi” “donnicciole”, “snob” non deve aver fatto tanto piacere. Qualcuno ha detto: “Se Marotta ha definito un trance agonistico quello di Cassano, non poteva essere un altrettanto trance tifoideo quello dei fischiatori?
Finalmente un politico che si interessa concretamente (e non con alchimie demagogiche) del carcere di Marassi. L’onorevole Roberto Cassinelli dice con decisione: ” Il carcere va spostato”. E annuncia: “In Liguria il carcere di Marassi, che è in condizioni vergognose è l’esempio di un istituto di pena inserito in un contesto urbano che dovrebbe essere dedicato ad altro. Spostare il carcere in un altro sito e riqualificare l’area dello stadio sono obiettivi chiari a tutti, tranne che agli amministratori locali”. Forse è la volta buona che qualcosa succede.




